Incidente sul lavoro a Messina, muore l’imprenditore Mamone
Un grave incidente sul lavoro si è verificato a Larderia inferiore, dove Raimondo Mamone, 61 anni, imprenditore ed elettricista, è deceduto dopo essere stato travolto da un muletto all’interno di una cava. L’uomo stava completando lavori di ammodernamento tecnologico per un’azienda di recupero e trattamento rifiuti quando, a pochi minuti dal termine della giornata, è stato investito dal mezzo condotto da un collega che non si sarebbe accorto della sua presenza.
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e la Squadra Mobile sta raccogliendo testimonianze e acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza dell’impianto, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità.
Mamone era molto conosciuto in città per la lunga esperienza come tecnico e impiantista, attività che lo aveva portato a collaborare anche con grandi eventi. Numerosi i messaggi di cordoglio sui social: “Te ne vai facendo quello che hai sempre fatto, ciò che amavi più di tutto”, scrive un collega, ricordandone la passione e la professionalità. Un altro ha aggiunto: “La mia adolescenza è legata al tuo ricordo e ai mille palchi affrontati assieme già dai primi anni ’90”.
La tragedia riporta l’attenzione sui dati nazionali relativi alle cosiddette “morti bianche”. Nei primi cinque mesi del 2025 si sono registrati 386 decessi, con un incremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Sicilia rientra tra le regioni a più alta incidenza. Il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, ha dichiarato: “Quando accadono eventi del genere è una sconfitta per tutto il sistema del lavoro. La sicurezza deve essere la priorità di chi fa impresa, di chi lavora e di chi controlla”.
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