Inchiesta DDA, sequestro da 250mila euro a famiglia mafiosa barcellonese
La Polizia di Stato ha eseguito un sequestro di beni per un valore di circa 250.000 euro nei confronti di due uomini e due donne, indagati come membri attivi della presunta “famiglia mafiosa barcellonese”. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal dott. Antonio D’Amato, si fonda su indagini patrimoniali svolte dalla Squadra Mobile di Messina e dal Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto.
Secondo gli inquirenti, l’impresa operante nei servizi di smaltimento di rifiuti solidi urbani, rifiuti speciali e demolizione veicoli, nonostante fosse sottoposta a confisca penale e di prevenzione sin dal 2011 e affidata a un amministratore giudiziario, è risultata “strumento di illecito arricchimento”. Le investigazioni hanno infatti accertato la quotidiana “appropriazione del denaro non contabilizzato” dalle casse aziendali.
Il testo dell’atto giudiziario sottolinea come questa gestione illecita abbia consentito di dare un’immagine di forza e capacità operativa all’organizzazione, contravvenendo ai vincoli derivanti dalle misure di sequestro.
Il sequestro, propedeutico alla futura confisca, comprende somme di denaro liquide, un fondo comune di investimento e due autovetture riconducibili agli indagati o ai loro familiari più stretti. L’ammontare complessivo degli asset vincolati è stato quantificato in circa 250.000 euro.
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