Il caso Cervello approda in commissione Antimafia regionale
Il caso relativo all’ospedale Cervello di Palermo sarà esaminato dalla commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana. A renderlo noto è il deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, autore delle denunce riguardanti presunte infiltrazioni mafiose nel sistema sanitario siciliano e, in particolare, all’interno della struttura ospedaliera palermitana.
«Ho ricevuto la convocazione della commissione Antimafia regionale che vuole vederci chiaro circa la mia denuncia su potenziali infiltrazioni mafiose all’interno della sanità siciliana», ha dichiarato La Vardera. La vicenda dell’ospedale Cervello, nelle ultime settimane, ha avuto risalto anche sui media nazionali.
Secondo quanto riferito dal deputato regionale, dopo le prime denunce sarebbero arrivate numerose altre segnalazioni provenienti da diverse strutture sanitarie. «Da lunedì ricevo decine di segnalazioni in altrettanti ospedali e qualche giorno fa ho ricevuto un’altra testimonianza incredibile di minacce e ritorsioni fatte ad una dipendente che ha avuto il coraggio di denunciare tutto», ha aggiunto.
La Vardera ha annunciato che martedì consegnerà alla commissione Antimafia tutta la documentazione raccolta e attualmente in suo possesso. «Un vaso di Pandora che si è aperto e dove forse mai nessuno ha visto il coraggio di guardarci dentro», ha affermato.
Il parlamentare regionale ha inoltre riferito di essere consapevole della delicatezza della vicenda: «So benissimo contro chi mi sto mettendo e sono onestamente preoccupato, ma non posso tirarmi indietro».
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