“Grani di Pace”: la Sicilia candidata al Guinness dei Primati
Un orizuru realizzato con mille chicchi di riso in ceramica è il cuore di “Grani di Pace”, installazione collettiva promossa dalla Fondazione Made in Sicily e candidata al Guinness World Records come la più grande opera partecipata certificata. L’opera, ispirata alla “Statua della Pace” di Hiroshima e simbolicamente legata alla gru di carta giapponese, è nata con l’intento di diffondere un messaggio universale di speranza e dialogo.
Il millesimo chicco è stato apposto nei giorni scorsi dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. Ogni partecipante, proveniente da diversi Paesi, è stato fotografato nel momento della deposizione del proprio contributo, a testimonianza della natura collettiva dell’iniziativa.
“Grani di Pace” sarà presentata all’Expo Osaka 2025 come simbolo di un ponte culturale tra Italia e Giappone. L’opera è accompagnata dal “Libro della Pace”, con le firme dei partecipanti e una copertina in ceramica realizzata dall’artista palermitana Veronica Mancuso. I chicchi, prodotti dagli studenti del liceo artistico “Ciro Esposito” di Santo Stefano di Camastra, sono stati decorati con la tecnica giapponese del kintsugi dall’artista Aya Oguma.
Il progetto rientra nell’iniziativa “Kizuna: crepe che uniscono popoli – Kintsugi tra Sicilia e Giappone”, che coinvolge artisti come Domenico Boscia, Joe Manganello, Vincenzo Bonfante, Giuliana Di Franco, Nakajima Hiroyuki e Ryoku. “Kizuna”, termine che in giapponese indica un legame profondo, rappresenta il principio ispiratore dell’intero progetto.
La Fondazione Made in Sicily, fondata il 9 maggio 2025 da Giovanni Callea e Davide Morici, trae origine dall’esperienza maturata durante il tour mondiale della nave scuola Amerigo Vespucci, che ha contribuito a consolidare l’idea di un dialogo tra culture attraverso le radici comuni del Made in Italy.
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