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Frana di Niscemi, precipita l’auto simbolo dell’emergenza

Auto Simbolo Niscemi

Proseguono i movimenti sul fronte della frana che interessa Niscemi, dove nuovi cedimenti hanno causato la caduta nel burrone di un’autovettura rimasta per giorni in bilico e divenuta uno dei simboli dell’emergenza. Si tratta di una Ford Fiesta diesel del 2002, sospesa dall’inizio della crisi e al centro di una vicenda amministrativa legata alla sospensione della polizza assicurativa, resa difficoltosa dall’impossibilità di recuperare i documenti.

L’episodio è stato richiamato dalla senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, che ha parlato di una “burocrazia irredimibile”. Nel tempo l’auto aveva assunto un valore simbolico analogo a quello della Croce del rione Sante Croci e della biblioteca privata Angelo Marsiano, che custodisce oltre quattromila volumi dedicati alla storia siciliana. Sul possibile recupero della collezione, il sindaco Massimiliano Conti ha precisato che l’operazione “è pericolosissima”, poiché i libri si trovano in uno scantinato a ridosso del fronte instabile. “Quando l’emergenza cesserà – ha aggiunto – e se sarà possibile, valuteremo il recupero insieme a Vigili del fuoco e Protezione Civile”.

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Frana Niscemi

Nella zona rossa è stata rafforzata la vigilanza con l’impiego di 20 militari dell’Esercito. Al Comune non risultano richieste di recupero di beni da parte di aziende, mentre continuano gli interventi di assistenza ai residenti evacuati: i Vigili del fuoco hanno già effettuato oltre 700 accompagnamenti nelle abitazioni. Restano interdetti gli immobili entro i primi cinquanta metri dal fronte frana.

Sulla sicurezza e sulle eventuali responsabilità penali indaga la Procura di Gela. Il procuratore capo Salvatore Vella ha confermato che l’inchiesta è al momento senza indagati, precisando che “non guarderà in faccia nessuno”. Dal mondo agricolo arriva l’allarme per l’isolamento delle aree rurali. “Per noi l’emergenza è l’isolamento”, ha dichiarato Gaetano Gentile, sottolineando le difficoltà di accesso ai terreni per circa settecento produttori.

Per fronteggiare l’emergenza abitativa, il presidente della Regione Renato Schifani, anche commissario straordinario, ha chiesto una ricognizione degli alloggi sfitti e degli immobili Iacp disponibili. Intanto si registrano iniziative di solidarietà: una famiglia evacuata è stata accolta gratuitamente a Gela grazie alla disponibilità di privati cittadini.


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