Frana a Niscemi, ipotesi di disastro colposo, esposto in Procura
Il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Gela in relazione alla situazione di dissesto idrogeologico che interessa il territorio di Niscemi, a seguito dei recenti episodi franosi che hanno interessato l’area e che avrebbero determinato condizioni di rischio per la popolazione residente. L’iniziativa è finalizzata a chiedere accertamenti sull’ipotesi di disastro colposo.
Secondo quanto riferito dall’associazione, la documentazione disponibile e le segnalazioni raccolte nel corso degli anni indicherebbero che il rischio di frane era conosciuto e tecnicamente valutabile da tempo. La conformazione geomorfologica del territorio, la fragilità dei costoni e il progressivo peggioramento delle condizioni del suolo avrebbero richiesto interventi di prevenzione e opere di messa in sicurezza, che non risulterebbero attuate in modo adeguato o tempestivo.
Gli eventi verificatisi, secondo il Codacons, non sarebbero riconducibili a circostanze imprevedibili o eccezionali, ma rappresenterebbero l’evoluzione di una situazione già segnalata e aggravata da una gestione del rischio ritenuta non efficace. In questo quadro, la mancata adozione di misure preventive assumerebbe rilievo non solo sotto il profilo amministrativo, ma anche penale, qualora il pericolo per l’incolumità pubblica fosse prevedibile ed evitabile.
Attraverso l’esposto, l’associazione chiede alla magistratura di verificare se sussistano gli elementi per configurare il reato di disastro colposo. Viene inoltre sollecitato l’accertamento sull’esistenza di eventuali relazioni tecniche, segnalazioni o allarmi rimasti senza seguito e sull’eventuale presenza di responsabilità riconducibili a omissioni, ritardi o sottovalutazioni da parte dei soggetti istituzionalmente competenti.
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