Politica

Aeroporto Fontanarossa, le opposizioni attaccano Musumeci

Davide Faraone

Le dichiarazioni del ministro Nello Musumeci sulla collocazione dell’aeroporto di Catania hanno alimentato le reazioni delle opposizioni, dopo le polemiche che nelle ore precedenti avevano interessato soprattutto la Sac, società di gestione dello scalo di Fontanarossa.

Il deputato Davide Faraone ha contestato le parole del ministro, che aveva ricordato di avere sollevato già nel 1999 il problema della vicinanza dello scalo all’Etna. «Se dopo quasi trent’anni di incarichi pubblici di primissimo piano l’aeroporto è ancora lì, mentre lui è passato dalla Provincia alla Regione e dalla Regione al Governo nazionale, forse un’altra cosa fuori posto è il racconto», ha affermato Faraone. Il parlamentare ha richiamato la necessità di protocolli efficienti, comunicazioni tempestive, collegamenti alternativi e un piano permanente di assistenza ai viaggiatori, sottolineando anche il ruolo di Musumeci quale ministro della Protezione civile.

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Aeroporto Fontanarossa

Critiche sono arrivate anche dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, che ha replicato al commissario regionale di Forza Italia Marcello Minardo. Secondo Campo, la presenza dell’Etna e i possibili effetti della sua attività sul traffico aereo sono condizioni note da tempo e, pertanto, «ciò che sta accadendo non può essere liquidato come un’imprevedibile calamità naturale».

Sui disagi dei passeggeri è intervenuto il segretario regionale del Partito democratico Anthony Barbagallo, citando le immagini diffuse attraverso social network e telegiornali di viaggiatori costretti a trascorrere ore all’interno e all’esterno dello scalo. Per Barbagallo, un fenomeno prevedibile come l’attività eruttiva dell’Etna avrebbe richiesto una gestione capace di limitarne le conseguenze sull’operatività aeroportuale.


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