Focus sulle malattie infiammatorie intestinali al Policlinico di Messina
Si svolgerà sabato 31 gennaio, a partire dalle 9, presso il Palazzo dei Congressi dell’AOU “G. Martino” di Messina, un incontro dedicato alle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI). L’iniziativa è rivolta a pazienti in età pediatrica e adulta, ai familiari e agli operatori sanitari, ed è promossa con il coinvolgimento dell’Associazione AMICI, impegnata a livello nazionale nel supporto alle persone affette da queste patologie.
L’appuntamento intende offrire un’occasione di informazione e confronto tra medici e pazienti, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulle MICI, sulle opzioni terapeutiche disponibili e sull’importanza di un percorso assistenziale strutturato e multidisciplinare. Particolare attenzione sarà dedicata alla continuità delle cure e alla gestione del passaggio dall’età pediatrica a quella adulta.
L’incontro è organizzato dai due Centri MICI dell’AOU “G. Martino” di Messina, diretti dal professor Walter Fries per l’area dell’adulto e dal professor Claudio Romano per l’ambito pediatrico. Il programma prevede un approfondimento sugli aspetti clinici e organizzativi che accompagnano la transizione dei pazienti, fase considerata centrale nel percorso di cura delle MICI.
Sul valore dell’iniziativa è intervenuto il direttore dell’Associazione AMICI, Salvo Leone, che ha sottolineato come «la transizione dall’età pediatrica all’età adulta nelle MICI sia uno dei momenti più delicati del percorso di cura e non possa essere lasciata al caso», evidenziando l’esigenza di un dialogo strutturato tra pazienti, famiglie e professionisti sanitari.
I Centri MICI di Messina rappresentano un riferimento per il territorio grazie alla presenza di competenze multidisciplinari che coinvolgono, tra le altre, radiologia, anatomia patologica e chirurgia. In particolare, il Centro MICI pediatrico dell’AOU “G. Martino”, afferente alla Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica diretta dal professor Claudio Romano, risulta il primo in Italia per numero di pazienti presi in carico, secondo i dati del Registro Nazionale.
👁 Articolo letto 499 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















