Politica

Finanziaria regionale in Sicilia, previste risorse per 3 miliardi

Renato Schifani

La Regione Siciliana si prepara ad affrontare gli ultimi passaggi finanziari della legislatura con una disponibilità economica che potrebbe raggiungere livelli senza precedenti. A luglio è attesa all’Assemblea Regionale Siciliana una manovra correttiva che potrà contare su risorse stimate in circa 350 milioni di euro, mentre la legge finanziaria prevista per dicembre dovrebbe disporre di una dotazione complessiva di circa 3 miliardi.

Il quadro si è definito dopo le recenti decisioni della Corte dei Conti, che ha approvato il rendiconto relativo al 2022 e programmato le successive fasi di verifica contabile. La pre-parifica del bilancio 2023 è fissata per il 16 giugno, mentre la parifica è prevista per l’8 luglio. Questi passaggi consentiranno di proseguire il recupero dei bilanci arretrati e di rendere utilizzabile una parte dell’avanzo di amministrazione accumulato negli anni, stimato in circa 7 miliardi di euro.

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All’inizio di luglio dovrebbe così essere resa disponibile una prima quota di 264 milioni, alla quale si aggiungerebbero maggiori entrate quantificate in circa 100 milioni. Per impiegare tali somme sarà però necessario completare l’iter parlamentare dei rendiconti dal 2020 al 2023, che dovranno essere approvati dall’Ars prima dell’esame della manovra correttiva.

Sul piano politico, il presidente della Regione, Renato Schifani, punta a ottenere una convergenza tra le forze della maggioranza dopo le tensioni emerse nel corso delle recenti votazioni parlamentari e delle elezioni amministrative. Nei prossimi giorni dovrebbe proporre ai partiti un accordo finalizzato a garantire tempi rapidi e presenza costante in aula.

Più complesso appare il percorso verso la finanziaria di fine anno. Sarà infatti necessario completare anche la parifica dei bilanci 2024 e 2025. L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, ha recentemente evidenziato alcune incertezze sulle tempistiche. Qualora tali procedure non si concludessero entro dicembre, il governo regionale potrebbe comunque disporre di circa 3 miliardi, sommando una quota dell’avanzo già disponibile, pari a circa 1,8 miliardi, alle ordinarie disponibilità di bilancio stimate in 1,2 miliardi.

Con la conclusione della legislatura prevista per il prossimo anno e la prospettiva di elezioni anticipate in coincidenza con un possibile election day nazionale e regionale, le risorse non ancora utilizzate resterebbero a disposizione dell’esecutivo successivo. Secondo le stime dell’assessorato all’Economia, tale disponibilità potrebbe superare i 5 miliardi di euro.


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