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Ficarra – Tra resoconti e note ecco la replica di Marchese

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Presidente del Consiglio di Ficarra Giuseppe MarcheseRiceviamo e pubblichiamo la replica del presidente del Consiglio Comunale di Ficarra, Giuseppe Marchese, alla nota del Capogruppo di “Insieme per Ficarra” Sebastiano Ravì.

Gentile Redazione,
con la presente desidero brevemente replicare alla nota pubblicata ieri sul Vostro giornale a firma del Capogruppo di “Insieme per Ficarra” Avv. Sebastiano Ravì, relativa alla seduta di insediamento del Consiglio Comunale di Ficarra tenutasi in data 22 giugno scorso.

Premetto che trovo del tutto legittimo che il capogruppo Ravì abbia ritenuto di preannunciare già nel corso della prima seduta l’intenzione dei consiglieri di minoranza di volere rinunciare al gettone di presenza, pur sapendo che così espressa, nel contesto della trattazione di altri argomenti all’ordine del giorno, la stessa non avrebbe assunto alcun formale valore giuridico.

Il Consigliere Ravì sa bene, anche, che l’indennità di funzione per il Presidente del Consiglio deve essere deliberata dal Consiglio stesso che ne determina l’importo nei limiti di legge. E pertanto fino a quando non viene adottata una deliberazione in tal senso, non può essere corrisposta alcuna indennità.

Invero nello scorso mandato consiliare, di cui l’Avv. Ravì faceva parte, tale decisione di rinuncia ad indennità e gettoni fu assunta unanimemente, con argomento regolarmente iscritto all’Ordine del Giorno e con atto formale, nella seduta del 13 aprile 2012 (ben dieci mesi dopo l’insediamento del consiglio eletto a maggio del 2011).

Non mi risulta che al Presidente ed ai Consiglieri di allora, pur in assenza di qualsiasi manifestazione di rinuncia, siano stati corrisposti indennità o gettoni per quei dieci mesi. Il Consigliere Ravì, nella nota pubblicata ieri, afferma: “….stessa rinunzia non è giunta dai consiglieri di maggioranza e neanche dal neo Presidente del Consiglio il quale, in questa sede, non ha rinunziato neppure all’indennità di carica, a differenza di quanto fatto da tutti i precedenti Presidenti del Consiglio comunale di Ficarra che non hanno percepito l’indennità di carica.” Usa, a ben vedere, un fraseggio artatamente strumentale al solo fine di ingenerare nei lettori la convinzione che il Presidente del Consiglio, non essendosi pronunciato in quella sede, percepirà l’indennità di funzione.

Maggioranza FicarraAssicuro i miei concittadini, congiuntamente ai membri della maggioranza consiliare, che la volontà di rinunciare a qualsiasi indennità, sara’ manifestata formalmente a tempo debito e che nel frattempo l’indennità di che trattasi, non potrà comunque essere corrisposta.

Ma non posso non far rilevare come nell’occasione il comportamento dell’Avv. Ravì, oltre che incomprensibile ed ingiustificato, appare palesemente scorretto anche con riferimento al mio breve intervento pronunciato subito dopo la mia elezione alla Presidenza del Consiglio, ove affermavo di confidare, per poter espletare nel miglior modo possibile il delicato compito, nel senso di responsabilità, correttezza, lealtà e rispetto reciproco di tutti i componenti del civico consesso. (Ad ogni buon fine di detto intervento allego il testo integrale, a beneficio di Codesta Redazione e, qualora lo riteniate opportuno, anche dei lettori).

Ringraziando per l’ospitalità, invio cordiali saluti.

Ficarra, 24 giugno 2016

Giuseppe Marchese
Presidente del Consiglio Comunale di Ficarra

Qui di seguito l’intervento integralmente riportato

Signori Consiglieri, Signor Sindaco, Signori Assessori, Autorità e Cittadini presenti in Aula, desidero ringraziare in primo luogo tutti i componenti della lista “Ficarra che VogliAmo” che fin dall’inizio della campagna elettorale hanno voluto indicare la mia persona per la carica di Presidente del Consiglio, i cittadini che hanno riposto la loro fiducia nella persona del Sindaco Gaetano Artale e nei componenti della lista collegata ed i signori consiglieri che questa sera hanno voluto affidarmi questo delicato compito che spero di poter espletare nel miglior modo possibile.

Confido a tal fine nell’aiuto di tutti i componenti di questo civico consesso, nel loro senso di responsabilità, correttezza, lealtà e nel loro desiderio di lavorare nel dialogo e nel confronto, anche serrati, ma sempre nel rispetto reciproco e nell’esclusivo interesse del Paese di cui rappresentiamo le aspettative di benessere e di sviluppo.

Intendo espletare il mio mandato con la volontà inflessibile di garantire e tutelare i diritti e le prerogative di tutti i Consiglieri, per consentire a ciascuno l’esercizio effettivo delle funzioni nel rispetto rigoroso delle leggi, dello Statuto e dei Regolamenti. Mi affido per questo alla professionalità del Segretario Generale Dott.ssa Stancampiano e dei Dirigenti Comunali. Con l’auspicio che quelli a venire possano essere cinque anni di proficuo lavoro per proseguire nell’azione atta a creare condizioni di vita migliori per il nostro Paese, porgo un saluto e un ringraziamento per il lavoro svolto al Sindaco uscente Basilio Ridolfo ed ai componenti della Sua Giunta (Marcello Fallo, Nino Indaimo, Nino Ricciardo e Piero Ricciardo), a Piero Manganaro, Emilio Ricciardo e Francesco Marchese che hanno presieduto il Consiglio uscente così come ai consiglieri comunali cessati dalla carica.

Auguro infine buon lavoro a tutti i consiglieri, al Signor Sindaco ed ai Signori Assessori che hanno appena iniziato il loro mandato.

Grazie.

Ficarra – Tra resoconti e note ecco la replica di Marchese ultima modifica: 2016-06-24T17:40:34+02:00 da CanaleSicilia