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Etna e Aeroporti siciliani: opposizioni contro Sac e Regione

Aeroporto Generica

Le conseguenze dell’attività dell’Etna sul sistema dei trasporti siciliano alimentano il confronto politico, mentre a Catania emergono criticità legate all’accumulo di cenere vulcanica. Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo democratico in commissione Trasporti alla Camera, punta il dito contro Sac e Regione, annunciando una nuova interrogazione al governo dopo quelle già presentate sul controllo del cda della società aeroportuale.

Barbagallo denuncia le condizioni affrontate dai passeggeri durante la chiusura dello scalo di Catania, con famiglie, bambini e persone con disabilità rimasti, secondo quanto riferisce, senza adeguata assistenza. Segnala inoltre richieste fino a 700 euro per alcuni trasferimenti in navetta. «Non è stato predisposto per tempo nessun piano per la gestione e l’assistenza delle migliaia di persone», sostiene, chiamando in causa anche il sistema regionale di Protezione civile e il governo Schifani.

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Il parlamentare evidenzia inoltre i limiti dell’aeroporto di Comiso, dotato di sei piazzole di stallo e con parte dell’aerostazione chiusa, contestando alla Sac la mancanza di investimenti. Secondo Barbagallo, nelle emergenze dovrebbe essere attivato un collegamento strutturato con navette tra gli aeroporti siciliani. Critiche anche alle misure annunciate dalla Regione attraverso treni e autobus straordinari, giudicate insufficientemente tempestive.

Sulla vicenda interviene anche Stefania Campo, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, replicando al commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo. «Se un aeroporto strategico come Fontanarossa sorge accanto a uno dei vulcani più attivi del mondo, non occorre essere indovini per prevedere che prima o poi la cenere vulcanica ne limiterà o impedirà l’operatività», afferma Campo. La parlamentare chiede un piano permanente per la continuità del traffico aereo e un’effettiva integrazione tra Catania e Comiso, ricordando che Renato Schifani guida la Regione dal 2022.

Intanto la cenere crea problemi anche nel III Municipio “Borgo-Sanzio” di Catania. La presidente Maria Spampinato segnala numerose caditoie otturate, con particolare attenzione a via Renato Imbriani e via Caronda, dove si registrano anche criticità del manto stradale, rifiuti e detriti. «Non possiamo aspettare che arrivi un altro temporale per intervenire», dichiara, chiedendo una manutenzione straordinaria per prevenire allagamenti e rischi per automobilisti e pedoni.


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