Etna, diminuisce l’attività eruttiva: riaperto l’aeroporto di Catania
La progressiva attenuazione dell’attività eruttiva dell’Etna ha consentito il ripristino della piena operatività dell’aeroporto internazionale di Catania. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Osservatorio Etneo di Catania ha reso noto che, dalla mattinata precedente, l’intensità dell’eruzione si è ridotta in modo significativo, mentre è diminuita anche la quantità di cenere presente nella nube vulcanica. Parallelamente si è registrato un rapido calo del tremore vulcanico.
Alla luce dell’evoluzione del fenomeno, il livello di allerta per il traffico aereo è stato declassato da rosso ad arancione, consentendo l’immediata riattivazione delle operazioni di decollo e atterraggio. La Sac, società che gestisce lo scalo “Vincenzo Bellini”, ha confermato la riapertura dell’aeroporto, invitando i passeggeri a verificare preventivamente con le compagnie aeree la situazione del proprio volo.
Il primo aeromobile a raggiungere Catania dopo la riapertura è stato un volo Ryanair proveniente da Roma Fiumicino, atterrato alle 11.35. Successivamente sono arrivati collegamenti Ita Airways da Bologna, Iberia da Madrid e Aeroitalia da Roma Fiumicino. Le prime partenze hanno riguardato due voli Ryanair diretti a Rimini e Bologna, seguiti dal collegamento Delta Air Lines per New York JFK.
Restano da valutare gli effetti dei giorni di emergenza, che hanno provocato disagi a migliaia di passeggeri e messo sotto pressione il sistema dei trasporti siciliano. L’amministratore delegato di Gesap, Gianfranco Battisti, ha dichiarato: «L’emergenza determinata dall’attività eruttiva dell’Etna ha rappresentato una prova complessa per l’intero sistema aeroportuale siciliano», aggiungendo che si è trattato di una «situazione eccezionale gestita senza significative ripercussioni sull’operatività dello scalo». Tra il 5 e il 7 luglio l’aeroporto di Palermo ha gestito, oltre ai circa 240 movimenti giornalieri programmati, un centinaio di voli dirottati da Catania e la riprogrammazione di altri cento collegamenti.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo dem in Commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, che ha presentato un’interrogazione urgente al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Nell’atto si evidenzia la situazione di numerosi viaggiatori «abbandonati in aerostazione, privi di comunicazioni preventive ed in assenza di qualunque tipo di assistenza e servizi sostitutivi» per raggiungere gli scali di Palermo e Comiso.
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