Etna, cenere sui cieli: sospesi gli atterraggi a Catania fino alle 21
Prosegue la fase eruttiva dell’Etna e restano in vigore le limitazioni al traffico aereo sull’aeroporto di Catania. La sospensione degli atterraggi, inizialmente prevista fino alle 17, è stata prorogata fino alle 21 a causa della persistente emissione di cenere vulcanica. Rimane invece operativo lo scalo di Comiso.
La Sac, società di gestione dell’aeroporto catanese, ha invitato «i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree».
Secondo quanto comunicato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo di Catania, al cratere Voragine continua «un’intensa e continua attività esplosiva», accompagnata dalla ricaduta di bombe vulcaniche nell’area sommitale e da una consistente emissione di cenere, dispersa dai venti verso Sud-Sud-Ovest.
Restano attive anche le bocche eruttive situate a quota 2.750 e 2.360 metri, dalle quali vengono alimentate diverse colate che hanno formato articolati campi lavici. I fronti più avanzati hanno raggiunto una quota di circa 1.500 metri, alla base della parete settentrionale della Valle del Bove, nell’area di monte Rinatu.
Il tremore vulcanico continua a mantenersi su valori elevati, seppure nella parte inferiore della relativa fascia. Dopo un temporaneo spostamento tra i crateri Voragine e Nord-Est, a una quota compresa tra 2.400 e 2.700 metri, il centroide delle sorgenti è tornato nell’area della Voragine, a circa 3.000 metri. Il Vona, l’avviso destinato all’aviazione emesso dall’Ingv, resta al massimo livello di allerta, con codice rosso.
👁 Articolo letto 1.335 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















