Eolie isolate, collegamenti quasi azzerati, Musolino: situazione critica
Il passaggio del ciclone Harry ha prodotto gravi conseguenze sulla Sicilia orientale, con ricadute significative sulle isole Eolie e sulla fascia ionica. A intervenire è la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, che in una nota descrive un quadro segnato da collegamenti interrotti, infrastrutture danneggiate e criticità irrisolte.
Nell’arcipelago eoliano, nelle ultime 48 ore i collegamenti marittimi sono risultati quasi completamente sospesi, con Liberty Lines e Caronte & Tourist costrette a fermare la maggior parte delle corse. Particolarmente compromesse le infrastrutture portuali: a Lipari la banchina commerciale ha riportato danni rilevanti, mentre a Stromboli, nello scalo di Scari, e a Filicudi, in località Pecorini, le mareggiate hanno danneggiato moli e pavimentazioni, rendendo difficoltosi gli attracchi. Criticità anche sulla viabilità interna, con tratti di litorale a Canneto di Lipari e Santa Marina Salina invasi da sabbia e detriti o erosi dal mare. Pur con il ripristino della viabilità principale, permangono numerosi punti problematici.
Secondo Musolino, la situazione sulla terraferma non risulta meno complessa. Lungo la costa ionica, la linea ferroviaria resta interrotta per lavori previsti fino a marzo, mentre i servizi di autobus sostitutivi vengono definiti insufficienti a coprire il tratto tra Messina e Catania, con disagi per pendolari e lavoratori.
La senatrice richiama infine l’attenzione su Santa Teresa di Riva e sul dissesto idrogeologico. Solo dopo il ciclone, osserva, si registra un’accelerazione per la realizzazione dei 14 pennelli in scogli lavici e dell’unghia soffolta, opere previste da un progetto appaltato nel 2021 e già dotato di autorizzazioni ambientali, ma rimasto bloccato nelle procedure amministrative.
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