Emergenza idrogeologica, Giambona: «No scaricabarile sui Comuni»
Il dibattito sull’emergenza idrogeologica in Sicilia si concentra anche sulle conseguenze degli eventi che hanno interessato Niscemi. In questo contesto interviene Mario Giambona, deputato regionale e vice capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana, che richiama l’attenzione sul rischio di attribuire responsabilità agli amministratori locali. Secondo Giambona, nelle ultime ore “sembrerebbe insinuarsi la ricerca di una responsabilità degli amministratori locali rispetto a quanto è accaduto e sta accadendo a Niscemi”, un’impostazione che definisce “profondamente sbagliata”.
Il parlamentare regionale sottolinea come la fase attuale richieda priorità diverse. “Non è questo il tempo di stabilire responsabilità, ma di garantire il massimo sostegno istituzionale, il recupero delle risorse necessarie e la piena vicinanza ai territori”, afferma, evidenziando che un approccio differente rischierebbe di apparire inadeguato, soprattutto da parte di chi ricopre incarichi di governo.
Giambona amplia il ragionamento al livello regionale, sostenendo che non sia realistico attribuire ogni responsabilità agli enti locali. “Non si può pensare che amministratori locali, che molto spesso si trovano a operare a mani nude, con poco personale e dopo anni di tagli, possano essere chiamati a rispondere di tutto”, dichiara. A suo avviso, la Regione non poteva non essere consapevole della fragilità dell’area, considerati i precedenti episodi franosi registrati nel tempo, compresi quelli del 1997 e di periodi antecedenti.
Nel suo intervento, il deputato del Partito Democratico richiama infine la necessità di un’azione condivisa tra istituzioni. In situazioni di emergenza, afferma, “servono responsabilità condivise e collaborazione istituzionale”, evitando contrapposizioni che non contribuiscono a fornire risposte concrete alle comunità coinvolte.
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