Elicotteri USA nelle Madonie, interrogazione di Chinnici a Schifani
La presenza di elicotteri militari della U.S. Navy nell’area di Piano Catarineci, nel territorio delle Madonie, diventa oggetto di un’interrogazione urgente all’Assemblea regionale siciliana. A promuoverla è la deputata e vice segretaria regionale del Partito Democratico Valentina Chinnici, che ha annunciato un’iniziativa parlamentare indirizzata al presidente della Regione Renato Schifani per chiedere chiarimenti sull’episodio.
Secondo quanto reso noto, l’atterraggio dei velivoli militari statunitensi nel cuore dell’isola non riguarderebbe soltanto aspetti ambientali, ma solleverebbe anche questioni di natura istituzionale e politica. Chinnici ha sottolineato che la vicenda si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni e che episodi di questo tipo, avvenuti senza comunicazioni pubbliche preventive, richiedono chiarimenti sulle procedure autorizzative e sui livelli di informazione delle autorità regionali e statali.
La notizia delle operazioni è stata diffusa attraverso i canali ufficiali della stessa U.S. Navy e ha suscitato la reazione dei sindaci dei comuni ricompresi nel Madonie Unesco Global Geopark, insieme al presidente dell’ente Parco. Gli amministratori locali hanno indirizzato una richiesta di spiegazioni al governo regionale e alla Prefettura per conoscere le modalità con cui si sono svolte le attività militari.
«Ci troviamo davanti a un’esercitazione militare straniera realizzata in piena autonomia in un’area strategica della Sicilia», ha dichiarato Chinnici, aggiungendo che occorre accertare «se il presidente della Regione e la Prefettura fossero stati informati e chi abbia autorizzato il piano di volo».
La deputata ha inoltre richiamato l’attenzione sul valore ambientale dell’area interessata. Piano Catarineci ricade infatti all’interno del Parco delle Madonie ed è classificata come Zona Speciale di Conservazione della rete europea Natura 2000, riconosciuta anche nell’ambito del geoparco UNESCO.
«Queste attività – ha affermato – si sarebbero svolte in un sito naturalistico di grande pregio, dove la normativa prevede specifiche procedure di tutela come la Valutazione di Incidenza Ambientale». L’interrogazione punta dunque a verificare se tali procedure siano state rispettate e quali eventuali effetti possano aver avuto le manovre su fauna e avifauna dell’area.
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