Elezioni comunali a Messina, partiti al lavoro su liste e candidature
Con le dimissioni del sindaco Federico Basile, il confronto politico cittadino è entrato nella fase operativa. Nelle ultime ore piazza Cairoli è tornata a essere uno dei luoghi di maggiore osservazione delle dinamiche preelettorali, con esponenti e aspiranti candidati impegnati in incontri informali e valutazioni sugli scenari che si apriranno nei prossimi mesi. Il tema centrale resta l’organizzazione delle liste e la definizione delle candidature, in particolare per il consiglio comunale, dove sono in palio 32 seggi.
Molti protagonisti ammettono che il lavoro preparatorio è iniziato da tempo. Le segreterie politiche sono concentrate sulla composizione delle liste, chiamate a garantire equilibrio interno e competitività elettorale. Basile, nel motivare le proprie dimissioni, ha indicato come obiettivo il premio di maggioranza e una vittoria al primo turno, in linea con l’esito del 2022, quando ottenne il 45,5 per cento dei voti, superando di 18 punti il candidato del centrodestra Maurizio Croce. Sud chiama Nord valuta la presentazione di almeno nove liste. Sul fronte opposto, il centrodestra punta a un numero analogo, con la Lega orientata a restare nella coalizione, e mira a migliorare il risultato di quattro anni fa, quando le liste superarono il 35 per cento ma il candidato sindaco si fermò attorno al 27.
Resta aperta la scelta dello sfidante principale. Tra i nomi in circolazione figura Marcello Scurria, sostenuto da Forza Italia, mentre non manca chi guarda all’ipotesi di Pietro Navarra. Nel centrosinistra i profili già noti restano quelli di Antonella Russo, Alessandro Russo, Maria Flavia Timbro e Dafne Musolino, con l’ipotesi primarie sempre meno percorribile. Nel campo civico emergono Lillo Valvieri e, per Controcorrente, Vincenzo La Cava. Le decisioni definitive sono attese dopo il 28 febbraio, quando le dimissioni di Basile diventeranno irrevocabili.
👁 Articolo letto 2.307 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















