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Elezioni a Gioiosa Marea, verso quale futuro?

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Giusy La Galia Monarchia

Sarà una campagna elettorale particolare quella per le prossime elezioni amministrative del 10 -11 ottobre 2021 a Gioiosa Marea. Anzi, non sarà campagna elettorale.

Giusy La Galia

di Maria Cristina Miragliotta – Già perchè, per la prima volta, a partire dal 1993, anno di introduzione dell’elezione diretta del sindaco, a Gioiosa Marea ci sarà una sola lista che concorre alla tornata elettorale e quindi un solo candidato sindaco.

La presenza di un singolo candidato, la Dr.ssa Giusy La Galia, è stata una sorpresa per Gioiosa, visto che nelle scorse settimane erano state annunciate altre candidature per la poltrona di primo cittadino, candidature poi ritirate poco prima dello scadere dei termini per la presentazione delle liste.

Un’unica lista può avere tanti significati e per comprenderli bisogna analizzare fatti, capire le dovute dinamiche, conoscere i protagonisti, sapere che vivono e coesistono divisioni e lotte frutto spesso di campanilismi atavici e probabilmente anche interessi da tutelare ad ogni costo.

Giusy La Galia ElezioniNel dopo Spanò sembra quindi che abbiano prevalso le divisioni e i personalismi che non hanno permesso l’espressione e/o l’aggregazione di altri  soggetti politici che avrebbero potuto rappresentare per gli elettori un’altra possibilità di scelta, un’alternativa, lasciando la competizione elettorale “monca” di principi essenziali della democrazia: il contradditorio elettorale e la presenza di una vera minoranza nelle istituzioni.

Adesso per Giusy La Galia, unica candidata alla poltrona di sindaco di Gioiosa, già assessore della giunta del sindaco Ignazio Spanò, sostenuta da diverse forze, sia dell’attuale maggioranza che dell’opposizione, la vera sfida è quella contro il quorum.

Il comma 10 del Testo unico recita: “Ove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista, ed il candidato a sindaco collegato, purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune (ndr al netto del numero dei votanti iscritti all’Aire – Anagrafe italiana residenti all’estero). Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, l’elezione è nulla”.

Di fronte a questa normativa si intuisce bene che gli scenari possibili sono due: se si dovessero raggiungere le percentuali di elettori e votanti, Gioiosa avrebbe un sindaco, quasi sovrano, ed un Consiglio comunale che lavorerà per cinque anni senza alcun confronto e contradditorio, senza garanzie sulla gestione democratica e trasparente della cosa pubblica, senza un’opposizione che garantisca un’azione di controllo.

Se il quorum non verrà raggiunto e quindi l’elezione dovesse risultare nulla, Gioiosa si ritroverebbe, fino alla prossima tornata elettorale, con un nuovo commissario che potrà garantire l’ordinario senza poter accedere, ad esempio, a finanziamenti o lavorare a progetti per la crescita economica e sociale del paese.

Spinella Princiotta Lamonica

E dopo? Alle prossime elezioni avremo la sicurezza di trovare uno o più competitori per la carica di sindaco o nuovamente non si parteciperà alla battaglia forse per paura di perdere la guerra?

Una decisione importante quella che dovranno affrontare gli elettori gioiosani il 10 e 11 ottobre: recarsi alle urne per raggiungere il quorum e votare anche se non piace l’unica lista o restare a casa e rinunciare all’esercitare un diritto e dovere civico?

Crediamo che questa volta, più del solito, gli elettori debbano sentire forte la responsabilità di una scelta che potrebbe portare a contesti non sempre e necessariamente volti all’interesse della comunità.

Elezioni a Gioiosa Marea, verso quale futuro? ultima modifica: 2021-09-23T09:07:10+02:00 da CanaleSicilia