Due fiocchi azzurri e uno rosa, nati tre gemelli al Policlinico di Messina
Tre neonati, due maschi e una femmina, sono venuti alla luce nei giorni scorsi al Policlinico di Messina mediante un parto trigemellare programmato alla trentatreesima settimana. I piccoli pesano rispettivamente 1300, 1840 e 1120 grammi e, secondo quanto riferito dalla struttura sanitaria, presentano condizioni cliniche stabili e saranno dimessi a breve. La madre, trentunenne, è stata seguita dall’équipe dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia diretta dal professor Stefano Cianci.
L’evento si inserisce in un quadro annuale che, per l’azienda ospedaliera universitaria, evidenzia un aumento delle nascite, con sedici parti in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Il professor Cianci ha spiegato che “la gestione di un parto trigemellare a 33 settimane richiede elevata preparazione, coordinamento multidisciplinare e tempestività clinica”, sottolineando che il buon esito dell’intervento riflette “l’eccellenza e la sicurezza dell’assistenza materno-infantile” del Policlinico e la sinergia tra Ostetricia, Anestesia, Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale.
La professoressa Eloisa Gitto ha precisato che “i piccoli sono stati sottoposti a monitoraggio continuo dei parametri vitali e a controlli specifici per garantire un pieno adattamento alla vita extrauterina”. Due neonati hanno ricevuto supporto respiratorio non invasivo tramite Ncpap e saranno seguiti nei successivi controlli ambulatoriali.
Il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito ha definito la nascita dei tre bambini “una buona notizia”, evidenziando che rappresenta un segnale positivo in un contesto di denatalità e conferma il ruolo del punto nascita universitario, dotato delle competenze specialistiche necessarie per l’assistenza materno-infantile.
Alla procedura hanno preso parte il dottor Alessandro Mondo, la dottoressa Annalisa Retto, la dottoressa Alessia Torre e l’ostetrica Marzia Costanzo, con il supporto anestesiologico del dottor Francesco Puliatti. I neonati sono stati poi affidati ai professionisti dell’UOC di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale diretta dalla professoressa Gitto, con la presenza della dottoressa Raffaella Mallamace, della dottoressa Carmen Damiani e degli infermieri Davide Papale ed Eliana Cordaro.
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