Dissalatori di Palermo, la Regione valuta una nuova gara
Dovrà essere rivalutata la procedura di affidamento relativa ai due impianti di dissalazione programmati a Palermo. L’iter, avviato nel corso dello scorso anno dal Dipartimento regionale della Protezione civile durante la fase commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, potrebbe infatti essere azzerato e riproposto attraverso una nuova gara pubblica.
La vicenda ha attraversato diverse fasi negli ultimi mesi. Dopo la pubblicazione del bando sono intervenuti alcuni sviluppi normativi e giurisprudenziali, tra cui una pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha portato alla sospensione della procedura e all’avvio di ulteriori approfondimenti tecnici. In seguito, l’amministrazione regionale ha richiesto un parere al Ministero delle Infrastrutture per verificare la correttezza del percorso amministrativo seguito.
A confermare la possibilità di una ripartenza dell’iter è stato lo stesso presidente della Regione. “Avevamo visto bene nel chiedere il parere al Mit per verificare la correttezza dell’iter”, ha dichiarato Schifani, precisando che gli elementi emersi dalle verifiche stanno inducendo l’amministrazione a valutare una nuova procedura di gara.
Secondo quanto riferito dal governatore, la scelta di ripubblicare il bando avrebbe l’obiettivo di ridurre il rischio di contestazioni e di eventuali impugnazioni da parte di soggetti terzi. “Alla luce di quanto emerso, stiamo valutando l’ipotesi di un nuovo bando per evitare eventuali ricorsi da parte di terzi”, ha affermato.
L’eventuale ripetizione della gara comporterebbe un rinvio limitato rispetto al cronoprogramma iniziale. Schifani ha indicato uno slittamento stimato in circa sessanta giorni, ribadendo la volontà della Regione di proseguire verso la realizzazione delle infrastrutture previste. La decisione finale è attualmente in fase di valutazione da parte degli uffici regionali.
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