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Dazi USA, Massimo Romagnoli: “E allora… dov’è il problema?”

Massimo Romagnoli

Massimo Romagnoli, imprenditore e Responsabile degli Italiani nel Mondo per Alternativa Popolare, ha espresso critiche nei confronti della gestione mediatica della crisi commerciale tra Europa e Stati Uniti, proponendo una visione alternativa rispetto alla narrazione prevalente.

«Da mesi sentiamo ripetere che “Trump mette i dazi contro i prodotti europei”. E allora? Dov’è il problema?», ha dichiarato Romagnoli, sostenendo che il Presidente degli Stati Uniti agisca nell’interesse del proprio Paese, tutelando imprese e lavoratori nazionali.

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L’imprenditore individua nella Cina la principale criticità per l’economia europea, ricordando precedenti avvertimenti in merito: “Nel 1997 Silvio Berlusconi lanciava l’allarme. Io stesso, nel 2000, dicevo ovunque: attenzione alla Cina. Ma nessuno voleva ascoltare”.

Secondo Romagnoli, la concorrenza cinese avrebbe penalizzato gravemente le imprese europee, causando la chiusura di numerose aziende per effetto di prodotti contraffatti e venduti a prezzi inferiori, privi di regole di mercato equivalenti. Ha inoltre evidenziato la diffusione di attività commerciali gestite esclusivamente da personale cinese, interrogandosi sulle ragioni di tale fenomeno e sul limitato impatto positivo sull’economia nazionale, in quanto molti ricavi verrebbero trasferiti all’estero.

In merito ai dazi, Romagnoli ha invitato gli operatori economici a individuare nuovi sbocchi commerciali, citando Emirati Arabi, Africa e Asia come possibili mercati. “Serve solo visione e libertà di pensiero”, ha affermato, sollecitando imprenditori e cittadini a non lasciarsi condizionare dai media e a sviluppare consapevolezza e capacità di analisi autonoma.


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