Cultura e ambiente al centro del progetto L’Onda delle Idee
Nata da un percorso progettuale avviato circa due anni fa, l’associazione culturale L’Onda delle Idee ha avviato le proprie attività con l’obiettivo di promuovere la partecipazione civica e valorizzare il patrimonio territoriale. Alla base dell’iniziativa vi è la volontà di creare uno spazio associativo aperto a sensibilità differenti, capace di favorire il confronto e contribuire all’individuazione di soluzioni per le esigenze del territorio.
Tra le finalità dell’associazione figura la costruzione di una rete inclusiva, libera da divisioni territoriali e culturali, orientata alla tutela e alla promozione delle risorse locali. In questo contesto, particolare attenzione viene riservata alla valorizzazione delle aree naturalistiche, dei beni artistici e architettonici e delle potenzialità turistiche presenti nei Nebrodi, nelle zone costiere e più in generale in Sicilia.
L’associazione intende inoltre recuperare e diffondere le tradizioni storiche e culturali che caratterizzano il territorio, considerate parte integrante di un patrimonio collettivo costituito da memoria, luoghi e consuetudini. Un patrimonio che, secondo la visione del sodalizio, deve essere preservato e trasmesso senza alterarne l’identità originaria.
Tra le prime iniziative realizzate rientra il ripristino della percorribilità del sentiero naturalistico che collega Capo Calavà alla frazione Galbato, nel territorio di Gioiosa Marea. Il percorso attraversa ambienti caratterizzati dalla tipica macchia mediterranea e offre vedute panoramiche sulle Isole Eolie.
L’associazione ritiene che la valorizzazione di siti naturalistici poco conosciuti possa contribuire allo sviluppo di forme di turismo sostenibile e destagionalizzato, rivolte anche ai visitatori stranieri. Per la realizzazione dell’intervento è stata evidenziata la collaborazione dell’Associazione PFM, che ha partecipato alle attività necessarie per rendere nuovamente accessibile il sentiero.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Osvaldo Zodda, impegnato da anni nella cura del tratto che collega Villa Giulia all’area sovrastante la Rocca di Capo Calavà.
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