Cronaca

Crollo di Pistunina, tre indagati nell’inchiesta della Procura

Palazzina Pistunina

Proseguono le indagini della Procura di Messina sul crollo della palazzina di via Giorgio La Pira, nel rione Pistunina, tragedia nella quale hanno perso la vita alcune persone. Nell’inchiesta coordinata dal procuratore Antonio D’Amato risultano iscritti nel registro degli indagati gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì, oltre all’ingegnere Pietro Leone. Nei loro confronti vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Secondo quanto emerge dagli accertamenti investigativi, le criticità riguardanti i pilastri dell’edificio sarebbero note già da tempo. L’ingegnere Pietro Leone era stato incaricato da Carmelo Leone, una delle vittime del crollo e committente dei lavori, di seguire gli aspetti tecnici relativi alle condizioni della struttura.

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Crollo Pistunina

Alessandro Panarello aveva preso in locazione l’intero piano dell’immobile per la realizzazione di una macelleria, mentre Pasquale D’Alì è il titolare dell’impresa incaricata degli interventi di ristrutturazione. Entrambi si trovavano all’interno dell’edificio al momento del cedimento. Panarello ha riportato lesioni lievi ed è stato dimesso dal Policlinico, mentre D’Alì, ricoverato nel reparto di Otorinolaringoiatria diretto dal professor Franco Galletti, è ancora in cura per un politrauma cranio-facciale e dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico.

L’area interessata dal crollo è stata posta sotto sequestro giudiziario, con specifiche disposizioni per la rimozione delle macerie. Analogo provvedimento riguarda il “Parcheggio Rosso” dello stadio San Filippo, destinato allo stoccaggio temporaneo dei materiali rimossi.

Le indagini, condotte dai Carabinieri, dallo SPRESAL dell’Asp di Messina e dai Vigili del Fuoco, sono concentrate sui lavori eseguiti nell’edificio per verificare l’eventuale collegamento tra gli interventi effettuati e il cedimento della struttura. La Procura ha notificato agli indagati l’informazione di garanzia e l’invito a comparire per gli interrogatori, già fissati per l’inizio della prossima settimana.


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