La solidarietà della Consulta e ANCL Sicilia ai territori colpiti dal maltempo
La Consulta dei Consulenti del Lavoro Siciliani e l’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro Sicilia hanno espresso solidarietà ai professionisti, alle imprese e alle comunità dell’Isola colpite dagli effetti dell’uragano Harry. A intervenire sono stati il presidente della Consulta, Giuseppe Carambia, e il presidente regionale dell’ANCL Sicilia, Alessandro Subba, che hanno manifestato vicinanza ai territori interessati dai danni, con particolare riferimento alla città di Niscemi.
Giuseppe Carambia ha sottolineato come l’evento atmosferico abbia inciso in modo rilevante sul tessuto economico, produttivo e sociale siciliano. «La Consulta dei Consulenti del Lavoro – ha dichiarato – si unisce al sentimento di dolore e di sostegno nei confronti dei professionisti e degli imprenditori che stanno affrontando le conseguenze di un fenomeno di eccezionale gravità». Il presidente ha inoltre ribadito la necessità di interventi tempestivi da parte delle autorità competenti per la gestione dell’emergenza e per favorire la ripresa delle attività lavorative e produttive.
Sulla stessa linea Alessandro Subba, recentemente eletto alla guida del Consiglio regionale dell’ANCL Sicilia, ha richiamato l’importanza della collaborazione tra organismi di categoria, istituzioni e parti sociali. «In momenti come questo – ha affermato – è indispensabile operare con responsabilità e determinazione per sostenere imprese e professionisti colpiti». Subba ha confermato l’impegno dell’organizzazione sindacale ad assicurare assistenza continua agli associati e alle aziende interessate.
Consulta e ANCL Sicilia hanno infine dichiarato la disponibilità a collaborare con gli enti istituzionali e con le rappresentanze economiche e sociali per l’attivazione di misure di sostegno adeguate, finalizzate al ripristino delle condizioni di normalità e alla tutela dei livelli occupazionali. «È fondamentale – ha concluso Carambia – accompagnare le comunità danneggiate nel percorso di ricostruzione e valutare l’impatto dell’evento anche sotto il profilo occupazionale».
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