Conferenza Episcopale Siciliana, avviata la fase attuativa del Sinodo
Si è chiusa la sessione invernale dei lavori della Conferenza Episcopale Siciliana, svoltasi dal 12 al 14 gennaio 2026 a Palermo, presso la sede della Regione ecclesiastica. L’incontro, presieduto da monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della CESi, ha riunito i vescovi delle diocesi siciliane ed è stato dedicato al passaggio dalle riflessioni maturate negli ultimi anni alla loro concreta applicazione nella vita ecclesiale e sociale dell’Isola.
Al centro del confronto, la prosecuzione del cammino sinodale della Chiesa italiana. Monsignor Raspanti ha richiamato l’esigenza di una fase operativa, sottolineando che «è necessario che gli uffici possano recepire pienamente i risultati della fase di ascolto e ricerca per entrare nella ricezione e nell’attuazione». Nel corso dei lavori è stato ricordato anche il terzo anniversario della morte di fratel Biagio Conte, indicato come testimonianza di carità vissuta e concreta.
I vescovi, insieme ai direttori degli uffici pastorali regionali, hanno approfondito il documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza”, articolando le priorità individuate dalla CEI, dalla trasmissione della fede alla presenza della Chiesa nei territori. Tra gli esiti emersi, la firma di un protocollo con CISL Sicilia e l’Università “Kore” di Enna per iniziative di sviluppo socio-economico nelle aree soggette a spopolamento e l’avvio di un piano triennale di gemellaggio tra Caritas Sicilia e Caritas Tunisi.
Ampio spazio è stato riservato al tema della scuola e dell’Insegnamento della Religione Cattolica, che in Sicilia registra un’adesione del 95,5 per cento, con il riconoscimento del ruolo educativo dei circa 25mila docenti coinvolti. Particolare rilievo ha avuto l’incontro con i gruppi “Cristiani LGBT+ Sicilia” e “In Viaggio per Emmaus”, durante il quale sono state ascoltate esperienze e difficoltà legate al cammino di fede. «Abbiamo accolto con gratitudine questa condivisione», ha dichiarato mons. Raspanti, auspicando percorsi di accoglienza e rispetto della dignità di ogni persona.
Sul versante sociale è stata presentata la nota pastorale “Educare alla Pace – Per una pace disarmata e disarmante”, insieme a una relazione sulle principali criticità regionali, dal lavoro precario alla siccità, fino alla povertà educativa. I lavori si sono conclusi con la nomina di don Giuseppe Grignano a direttore regionale per la Pastorale giovanile e con il Nulla Osta alle cause di beatificazione di don Gerlando Re e di Sarah Calvano.
👁 Articolo letto 667 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.



















