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Condannato il Comune di Brolo – Dichiarato illegittimo il distaccamento della Gaglio

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Irene Ricciardello - Adriana GaglioSi è conclusa con una sentenza di condanna nei confronti del Comune di Brolo la vicenda che ha visto una dipendente  fare ricorso al Tribunale in quanto ingiustamente distaccata presso altra sede.

di Maria Cristina Miragliotta – I fatti riguardano il distaccamento di una dipendente del Comune di Brolo presso gli uffici del Giudice di Pace di Sant’Angelo di Brolo.

La dipendente, Adriana Gaglio, ritenendo lesi i suoi diritti aveva presentato ricorso per ottenere l’annullamento o la sospensione del provvedimento sindacale con la quale le era stato assegnato un altro ufficio e un’altra mansione.

Il giudice ha accolto le ragioni della dipendente dichiarando illegittimo il provvedimento sindacale n. 43 del Comune di Brolo del 28/11/2014, di fatto annullandolo e ordinando all’amministrazione di riassegnare la dipendente alle mansioni equivalenti a quelle d’inquadramento.

La sentenza molto articolata vede il Comune soccombere per diversi motivi:

in particolare secondo il giudice il provvedimento sindacale n. 43 del 28/11/2014 “si appalesa illegittimo per difetto di competenza in capo all’organo emanante –  ossia la competenza dell’atto non è del Sindaco ma del Dirigente del Settore. La legge, infatti, attribuisce alla competenza dei Dirigenti – gli atti di amministrazione e gestione del personale – mentre lascia all’organo politico, cioè il Sindaco, – la competenza alla nomina dei responsabili degli uffici e dei servizi e l’attribuzione degli incarichi dirigenziali e di quelli di collaborazione esterna (che nulla hanno a che vedere coi provvedimenti di mera gestione, come il distacco), così confermando quel principio di separazione tra politica e gestione amministrativa introdotta dal legislatore nella seconda metà degli anni ’90”.

Ritenuto fondato dal giudice anche l’ulteriore profilo d’illegittimità, relativo alla mancanza del consenso da parte della dipendente al distacco, in particolare necessario quando lo stesso comporti “un mutamento di mansioni”. “Emerge documentalmente – si legge nella sentenza – che non solo il provvedimento (peraltro, immediatamente efficace) non è stato fatto sottoscrivere alla stessa per accettazione (come previsto dalla circolare ministeriale) ma soprattutto che la Gaglio ha addirittura manifestato formalmente il proprio dissenso giusta nota del 2.12.2014 (in atti): ne deriva che, anche sotto questo profilo, il provvedimento sindacale, si appalesa illegittimo”.

Il giudice individua inoltre un ulteriore profilo d’illegittimità del provvedimento, derivante dal subìto demansionamento. Infatti secondo la convenzione stipulata tra il Giudice di Pace e il comune di Brolo, quest’ultimo si impegnava a fornire una unità di cat. C, per la quale aveva già indetto manifestazione d’interesse indirizzata al personale di tale categoria. Inoltre, il fatto che nella pianta organica dell’ufficio distaccatario non sia prevista nessuna figura di cat. D “già illumina sulla non necessità di tale figura professionale presse il Giudice di Pace”.

Nella specie, il giudice ritiene che da “tale provvedimento è derivata la lesione del diritto al mantenimento e all’elevazione del proprio bagaglio di conoscenze e abilità professionali, essendo la ricorrente passata dal ricoprire una posizione organizzativa in seno all’Amministrazione comunale o, comunque apicale all’interno dell’Amministrazione, (solo sette sono infatti i dipendenti che al Comune di Brolo vantano la cat. D) a svolgere la funzione di Cancelliere del G.d P. ciò che – oggettivamente, rappresenta una dequalificazione professionale non irrilevante; a ciò aggiungasi che – in tal modo – le è stato anche pregiudicato il diritto all’arricchimento delle competenze professionali specifiche delle mansioni d’inquadramento e preclusa di fatto la partecipazione a manifestare interesse a ricoprire funzioni in aree affini”.

Il Comune di Brolo, costituitosi in giudizio, nella sua memoria difensiva ha preliminarmente eccepito il difetto di giurisdizione, subito rigettato dal giudice e nel merito ha contestato le pretese della dipendente.

L’Amministrazione comunale guidata dalla Ricciardello ha deciso di ricorrere in appello contro la sentenza, impegnando dal redigendo bilancio comunale cospicue somme per gli incarichi legali oltre a dover rifondere alla dipendente i 2/3 delle spese legali sostenute per il ricorso.

Condannato il Comune di Brolo – Dichiarato illegittimo il distaccamento della Gaglio ultima modifica: 2015-11-13T20:27:41+01:00 da CanaleSicilia