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Codacons scrive a Babbo Natale: “Non favori ma diritti per la Sicilia”

Tanasi Babbo Natale

Il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, ha diffuso una lettera simbolica indirizzata a Babbo Natale per richiamare l’attenzione sulle principali criticità che, a suo giudizio, continuano a incidere sulla vita quotidiana in Sicilia. L’iniziativa, presentata come un appello rivolto alle istituzioni, ripercorre una serie di emergenze considerate strutturali e non più rinviabili.

Nel testo, Tanasi scrive: “Caro Babbo Natale, quest’anno ho deciso di scriverti non per seguire una tradizione, ma per dare voce alla Sicilia e ai siciliani”. Il segretario osserva che l’Isola affronta da tempo problemi legati alla disponibilità idrica, con periodiche interruzioni del servizio che interessano intere comunità. Nella lettera sono richiamate anche le difficoltà del sistema di gestione dei rifiuti e le conseguenze degli incendi che, durante la stagione estiva, colpiscono vaste aree del territorio.

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Tanasi evidenzia inoltre le criticità dei collegamenti aerei e marittimi, ritenuti insufficienti e spesso caratterizzati da costi elevati, mentre il caro-vita e le carenze del sistema sanitario regionale vengono descritti come fattori che incidono sull’accesso ai servizi essenziali. In un altro passaggio il segretario afferma: “La legalità non è un valore astratto, ma la condizione essenziale affinché diritti, servizi e opportunità possano essere garantiti davvero a tutti”, segnalando la presenza di fenomeni criminali e corruttivi che, a suo avviso, ostacolano lo sviluppo.

La lettera richiama infine la “responsabilità dello Stato nel suo complesso” e conclude sostenendo che la Sicilia “non chiede favori”, ma la piena garanzia dei diritti riconosciuti dalla Costituzione.


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