Codacons: avanzamenti contro telemarketing, ma restano criticità
Il Codacons ha espresso un giudizio positivo sui nuovi strumenti per arginare il telemarketing aggressivo, pur sottolineando che il fenomeno non sarà debellato nel breve termine. “Riconosciamo i progressi compiuti, ma milioni di cittadini continueranno a ricevere chiamate indesiderate”, dichiara il prof. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale dell’associazione. Secondo il Codacons, permangono punti critici quali le telefonate in entrata dall’estero, l’utilizzo di numerazioni contraffatte e l’impiego di software in grado di eludere i filtri attuali.
A partire dal 19 agosto sarà operativo il divieto di chiamate con numeri italiani falsificati, ma la normativa – avverte l’associazione – non copre tutte le modalità adottate dai call center abusivi. “Non basta chiudere un canale se se ne aprono altri due”, sottolinea Tanasi, invitando a definire una strategia complessiva con sanzioni più incisive. Tra le misure ritenute necessarie vi sono l’obbligo di identificazione puntuale dei numeri chiamanti, la tracciabilità dei contratti conclusi telefonicamente e l’istituzione di un sistema informatico nazionale per monitorare le attività dei call center.
Il Codacons sollecita Agcom e Governo a proseguire nel confronto con le associazioni dei consumatori, in modo da elaborare un piano di intervento strutturale e garantire una tutela effettiva dei diritti degli utenti.
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