Cinque miliardi dal Ponte alle aree colpite dalle calamità in Sicilia
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo regionale a destinare cinque miliardi di euro del Fondo sviluppo e coesione, inizialmente previsti per il Ponte sullo Stretto, ai territori colpiti da eventi climatici e ambientali. Il documento, presentato da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, e sostenuto dal Partito democratico e dalle altre forze di opposizione, è passato con voto segreto al termine della seduta odierna.
Secondo quanto affermato da Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars, l’approvazione dell’atto rappresenta “un messaggio chiaro al governo Meloni: per la Sicilia il Ponte sullo Stretto non è una priorità”. Catanzaro ha sottolineato come l’indicazione dell’Aula tracci un percorso che, a suo avviso, “il governo regionale e quello nazionale non potranno e non dovranno ignorare”.
Sulla stessa linea Valentina Chinnici, deputata regionale e vicesegretaria del Pd siciliano, che ha evidenziato come l’Assemblea abbia nuovamente espresso, attraverso il voto segreto, un orientamento difforme rispetto alle scelte dell’esecutivo. L’ordine del giorno approvato, ha ricordato, impegna la Regione a destinare le risorse alla ricostruzione dopo il ciclone Harry e agli interventi conseguenti alla frana di Niscemi.
Chinnici ha inoltre richiamato l’esigenza di un diverso approccio nella gestione delle risorse pubbliche. “Alla luce delle tante risorse stanziate ma non spese in questi anni – ha dichiarato in Aula – è necessario un cambio di passo nell’azione amministrativa”, con l’obiettivo di ridurre i tempi e semplificare le procedure. In questo contesto, ha aggiunto, gli enti locali e i sindaci devono essere messi nelle condizioni di utilizzare rapidamente i fondi disponibili per avviare i cantieri e rispondere alle emergenze.
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