Ciclone Harry, 190 evacuazioni preventive lungo le coste siciliane
Scattano misure preventive lungo le coste della Sicilia orientale in vista del peggioramento delle condizioni meteo legato al ciclone Harry, atteso al picco nella giornata di martedì. A Messina, come anticipato dal sindaco Federico Basile, è stata disposta l’evacuazione di 32 ospiti della Rsa Villa Aurora di Ponte Schiavo, struttura situata in area fronte mare nella zona sud della città. Sei persone sono state trasferite in un’altra struttura comunale, 14 accolte da familiari e 12 ricollocate nel Comune di Itala.
L’intervento rientra nel più ampio quadro delle azioni attivate a livello regionale. Il Dipartimento regionale della Protezione civile, diretto da Salvo Cocina, ha comunicato che, “in seguito all’ondata di maltempo che ha interessato la Sicilia e che vedrà il picco nella fascia ionica etnea e nella Sicilia orientale”, sono state sollecitate ordinanze di evacuazione in diversi territori, per un totale di 190 persone.
Ad Acireale il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere. A Capo Mulini sono state evacuate 42 persone in via Rapallo e 52 in via Garitta, mentre a Santa Maria La Scala è stata trasferita una persona con disabilità. A Riposto tre residenti hanno lasciato abitazioni situate in aree costiere. Nel Siracusano, tra Pachino, Marzamemi e contrada Granelli, sono state sgomberate diverse abitazioni: 40 persone si sono allontanate volontariamente da Marzamemi e 20 da contrada Granelli, con ulteriori aggiornamenti previsti al termine delle operazioni.
Parallelamente, circa 200 Comuni siciliani hanno attivato i Centri operativi comunali per il coordinamento delle attività di prevenzione e monitoraggio, mentre circa 150 amministrazioni hanno disposto la chiusura delle scuole. “Sono impegnate complessivamente circa 200 unità del Dipartimento, 1000 volontari e 5000 operatori tra personale comunale, vigili del fuoco, forestale e altre strutture”, ha riferito Cocina, rinnovando l’invito al rispetto delle ordinanze e delle indicazioni delle autorità locali, in particolare nelle aree a rischio.
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