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Ci vediamo al parco – Restituiamo ai cittadini un bene confiscato alla mafia

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Pizzo Muletta Ecoparco CapaciDomenica 29 maggio 2016, a 24 anni e sei giorni dalla strage di Capaci il Comitato Pizzo Muletta EcoParco di Capaci, ha dato luogo alla prima riapertura pubblica del bene confiscato alla mafia conosciuto a Capaci come “la cava” o “la fornace” che fu della Calce e Calcestruzzi Capaci srl.

Un gesto concreto carico di molti significati.

CAPACI – Il bene che si estende per oltre 103.000 mq è stato teatro della prima visita guidata pubblica da quando è stato confiscato, organizzata col fine di farne conoscere l’alto valore storico culturale e paesaggistico e promuoverne il recupero.

Il comitato propone infatti di restituire la fruibilità del bene alla cittadinanza e di farne un luogo in cui coltivare anche la memoria degli eroi civili della strage di Capaci con la possibilità della creazione di un Ecoparco.

L’evento si è svolto a partire dalle ore 9.30 sino alle 13.30 circa ed ha visto la partecipazione 50 persone divisi in due gruppi.

Il comitato ha allestito un’area info point dedicata all’accoglienza e delle postazione informative sulla petizione promossa dal Comitato per richiedere all’Amministrazione Comunale di trasformare la ex cava confiscata alla mafia in un parco della memoria, quale risarcimento simbolico ai cittadini onesti e al territorio squarciato dalla violenza dell’attentato (è possibile firmare la petizione anche on line su https://secure.avaaz.org).

Grazie alla presenza dello staff del comitato (20 persone) ed alla protezione civile ANVVFC, delegazione di Capaci di Giuseppe Di Maggio le visite si sono svolte in totale sicurezze soprattutto in considerazione della presenza di numerosi bambini. Positivi i riscontri avuti al termine delle visite guidate che ci confermano le enormi potenzialità in termini di fruibilità collettiva del bene. Alla giornata ha presenziato il sindaco di Capaci , Avv. Sebastiano Napoli che per conto dell’Amministrazione Comunale di Capaci ha concesso il patrocinio gratuito all’iniziativa, dando anche supporto nelle fasi preparatorie.

Numerose le associazioni partner del Comitato e i sostenitori che hanno avuto parte attiva alla giornata, dando il proprio importante contributo:
– Enpa Partinico ONLUS, che ha offerto i prodotti bio a km 0, all’area accoglienza, provenienti dalla Piccola fattoria didattica della legalità “ nata anch’essa su un bene confiscato alla mafia, con i rappresentanti dott. Giuseppe Marinaro e Raffaello Longo.
– SviPa, sviluppo partecipato di Capaci, il cui presidente dott. Igor Richichi, tra i fondatori del comitato ha fatto una breve introduzione al senso dell’iniziativa e alla storia del comitato.
– guide d’eccezione:
i paleontologi Dott. Garilli e Dott. Pollina autori della scoperta di DinoSaro, il dinosauro di Capaci vissuto circa 90 miloni di anni  fa (che ha rimesso in discussione la paleogeografia di quell’epoca);
la dottoressa Geologa Francesca Mercadante studiosa di archeologia, autrice di diverse pubblicazioni in ambito archeologico sull’area, che ha illustrato ai partecipanti l’inquadramento in cui il sito archeologico di pizzo Muletta e delle sue grotte si iscrive in periodo preistorico;
il dott. Vincenzo Di Dio, direttore della R.N.O. di Isola delle Femmine, che ha curato personalmente la messa a punto dei percorsi durante le fasi preparatorie ed ha condotto le visite illustrando gli aspetti naturalistici e dell’avifauna;
l’arch. Pietro Salvino, tra i fondatori del comitato, che ha curato nelle fasi preparatorie dell’iniziativa, insieme ad altri tecnici, gli accessi agli atti presso il Corpo Regionale delle Miniere (ex Ente Minerario) e curando la presentazione del sito dal punto di vista dell’archeologia industriale;
l’associazione Mosaicando ONLUS di Capaci, aderente al comitato, che ha preso parte all’iniziativa con i suoi ragazzi ed alla presidente Giusi Careri al grido di ”cambiare si può” e “ ci importa, ci interessa, ci sta a cuore”;
Sincero e spontaneo supporto al Comitato è arrivato anche da parte di altri soggetti, citiamo tra i tanti: Liberamente Onlus con  la presenza di Francesco Costantino, uno dei sui soci fondatori della cooperativa che gestisce il bene confiscato alla mafia “Fiori di campo” a Cinisi;
il dott. Paolo Arena presidente  del circolo Naturalmente/isola delle Femmine di  Legambiente e l’ing Gianluigi Pirrera vice presidente AIPIN (Associazione Italiana per L’ingegneria Naturalistica) che ha donato alcuni esemplari di essenze autoctone siciliane da introdurre all’interno dell’area.
Il grande interesse suscitato dalla manifestazione è stato confermato dalla presenza di numerosi cittadini che si sono presentati nel corso della giornata, dando solidale approvazione al progetto e firmando la petizione, numerose le richieste di prenotazioni per eventuali ulteriori visite
Tutti i presenti sono stati invitati a partecipare al prossimo importante appuntamento in programma:
giovedì 9 giugno alle ore 17:00 presso la Sala Macina del palazzo Conti Pilo di Capaci si ufficializzerà la costituzione del Comitato promotore l’Ecoparco di Pizzo Muletta alla presenza del direttore dell’Agenzia dei beni Sequestrati e Confiscati alla mafia , Umberto Postiglione, sarà inoltre l’occasione per presentare la prima tranche di  firme raccolte della petizione cartacea ed on line al sindaco di Capaci Avv. Sebastiano Napoli.

Comitato promotore Pizzo Muleta Ecoparco di Capaci – per non dimenticare

Ci vediamo al parco – Restituiamo ai cittadini un bene confiscato alla mafia ultima modifica: 2016-06-01T16:39:38+02:00 da CanaleSicilia