Ci lascia all’età di 89 anni Pippo Baudo, icona della televisione italiana
È morto all’età di 89 anni Pippo Baudo, figura centrale della televisione italiana. Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo ha segnato oltre sei decenni di programmazione come conduttore, autore e scopritore di nuovi talenti.
Il debutto avvenne nei primi anni Sessanta con programmi come “Guida degli emigranti”, “Primo piano” e “Telecruciverba”. La notorietà arrivò nel 1966 con “Settevoci”, che aprì la strada a una lunga serie di varietà di successo, tra cui “Canzonissima”, “Fantastico”, “Novecento” e “Luna Park”. Particolarmente forte il legame con il Festival di Sanremo, che condusse in tredici edizioni, stabilendo un primato mai superato.
La collaborazione con la Rai caratterizzò quasi tutta la sua carriera, con una breve parentesi a Mediaset tra il 1987 e il 1988. Laureato in Giurisprudenza, aveva promesso al padre di tornare in Sicilia per fare l’avvocato se non fosse riuscito a emergere nello spettacolo. Negli anni Settanta guidò diversi quiz e varietà, tra cui “Spaccaquindici” e “Un colpo di fortuna”. Nel 1977 portò sul piccolo schermo “Secondo voi”, collegato alla Lotteria Italia, e rinnovò “Domenica In”. Baudo fu anche promotore di numerosi artisti, tra cui Beppe Grillo, Heather Parisi, Fioretta Mari e Tullio Solenghi.
Il sindaco di Militello, Giovanni Burtone, ha annunciato che i funerali si terranno mercoledì 20 agosto al Santuario della Madonna della Stella, rispettando le volontà del conduttore. «C’è tanta sofferenza, la perdita di Pippo è molto sentita – ha dichiarato – siamo sempre stati orgogliosi di essere il paese di Pippo Baudo».
Burtone ha inoltre proclamato il lutto cittadino ricordando il legame del presentatore con la comunità: «Era benvoluto da tutti, tornava senza distanze, incontrava le persone e con tutti si fermava a parlare».
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