CCRL 2022-2024 Sicilia, il sindacato firma con molte perplessità
Confintesa ha firmato l’ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per il triennio 2022-2024 destinato ai dipendenti della Regione Siciliana, mantenendo tuttavia una posizione critica nei confronti dell’impostazione proposta da ARAN Sicilia. Secondo l’organizzazione sindacale, il documento ripropone sostanzialmente il contratto relativo al triennio 2019-2021, con modifiche considerate marginali sotto il profilo giuridico e prive di un impatto effettivo sull’assetto organizzativo, sulle tutele e sulla valorizzazione delle competenze presenti nell’amministrazione regionale.
Confintesa evidenzia che la nuova stesura non ha accolto la maggior parte delle richieste avanzate, fatta eccezione per l’introduzione della possibilità di articolare l’orario ordinario di lavoro su quattro giornate settimanali per un totale di 36 ore. Le altre proposte, ritenute necessarie per adeguare il contratto alle esigenze attuali del comparto, non sono state recepite.
L’organizzazione sindacale segnala inoltre la limitatezza dell’incremento economico previsto, giudicato non sufficiente a contrastare la perdita del potere d’acquisto determinata dall’aumento dei prezzi degli ultimi anni. Il tema della tutela salariale viene indicato come uno degli elementi più critici dell’accordo.
La firma del testo, come precisato dal Segretario Regionale Antonio Russo, non viene letta come un assenso sul contenuto, ma come un passaggio necessario per mantenere un ruolo attivo nelle sedi contrattuali e istituzionali. «La sottoscrizione consente di continuare a difendere la dignità e i diritti del personale regionale» afferma Russo. Il Segretario Confederale Domenico Amato aggiunge: «Alla luce di quanto emerso, Confintesa chiede formalmente la chiusura dell’ARAN Sicilia, ritenuta ormai priva di autonomia, credibilità e utilità nel processo di contrattazione collettiva regionale».
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