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Cattura di Matteo Messina Denaro: il lavoro di intelligence delle forze dell’ordine per svelare la latitanza del boss

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Matteo Messina Denaro

La cattura del boss mafioso Matteo Messina Denaro ha dato il via al lavoro di intelligence delle forze dell’ordine per scardinare il muro di omertà che fino ad oggi ha coperto la sua latitanza. Le attività in corso riguardano non solo la città di Campobello di Mazara, ma anche altre località dell’hinterland. Nelle ultime ore sono state sentite diverse persone della zona che potrebbero aver visto il latitante in questi anni.

Gli investigatori dell’Arma stanno eseguendo un lavoro certosino per verificare i messaggi criptati trovati tra la mole di altri fogli e appunti, e continuano le perquisizioni e gli accertamenti su quanto rinvenuto e sequestrato nella casa e addosso a Messina Denaro e al suo autista.

Matteo Messina Denaro

È stato accertato che Campobello di Mazara non era solo un posto occasionale per il boss, ma che vi abitava stabilmente da almeno 4 anni. Resta da capire come sia riuscito a farla franca ai continui controlli delle forze dell’ordine in questi anni.

Inoltre, gli investigatori sospettano che il boss potesse abitare assieme al figlio segreto di cui si parla dal 2005, un figlio nato tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005 in un triangolo compreso tra i Comuni di Partanna, Castelvetrano e Campobello, di cui si hanno solo certezze attraverso le intercettazioni tra i familiari del boss.

Cattura di Matteo Messina Denaro: il lavoro di intelligence delle forze dell’ordine per svelare la latitanza del boss ultima modifica: 2023-01-23T17:15:39+01:00 da CanaleSicilia