Politica

Catanzaro: «Quattro mesi senza assessori, cosa aspetta Schifani?»

Michele Catanzaro

In Sicilia prosegue il confronto politico sulla composizione della giunta regionale guidata da Renato Schifani. A intervenire sulla mancata nomina dei due assessori revocati alla Democrazia Cristiana è stato Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha sollevato critiche sui tempi della decisione.

Catanzaro ha sottolineato come siano trascorsi quattro mesi da quando il presidente della Regione ha assunto l’interim delle deleghe alla Famiglia e alle Autonomie locali, senza che sia stata ancora definita la nuova composizione dell’esecutivo. Secondo l’esponente dem, la situazione starebbe evolvendo «dalla commedia alla farsa», attribuendo il ritardo a «un esasperato tatticismo partitico».

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Il capogruppo del Pd ha inoltre richiamato le dichiarazioni del presidente Schifani, il quale avrebbe indicato il mese di marzo come termine entro cui assumere una decisione. Tale prospettiva, ha osservato Catanzaro, comporterebbe un ulteriore periodo con una giunta priva di tutti i suoi componenti.

Nel suo intervento, l’esponente democratico ha posto interrogativi sulle ragioni del rinvio, chiedendosi se la scelta sia legata all’attesa dell’esito del referendum o alle indicazioni di Antonio Sbardella. Catanzaro ha quindi espresso una valutazione critica sull’operato dell’esecutivo regionale, sostenendo che nel frattempo «i siciliani sono ostaggio di un governo miope e ormai politicamente in agonia».

La vicenda si inserisce nel quadro delle dinamiche politiche regionali e del dibattito sulla stabilità dell’azione amministrativa, mentre resta in sospeso la definizione delle nomine per le deleghe ancora affidate ad interim.


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