Cronaca

Caso Montagnareale, al vaglio le dichiarazioni dell’indagato

Cacciatori Montagnareale

Proseguono le indagini sulla morte dei tre cacciatori rinvenuti senza vita nei boschi di contrada Agatirsi, a Montagnareale. A venti giorni dal ritrovamento dei corpi dell’82enne Antonio Gatani, residente a Patti, e dei fratelli Giuseppe e Devis Pino, di San Pier Niceto, rispettivamente di 43 e 25 anni, l’inchiesta si concentra sull’ipotesi di un incidente di caccia degenerato in un conflitto armato e sulla presenza di un quarto uomo.

Secondo quanto emerso, il 48enne A.S., amico e compagno di battute venatorie di Gatani, avrebbe dichiarato agli investigatori, durante un secondo colloquio come persona informata sui fatti, «quella mattina c’ero, ero lì e ho partecipato alla sparatoria», sostenendo che l’episodio sarebbe stato originato da «un iniziale incidente». Tali affermazioni contrasterebbero con la versione fornita in precedenza, nella quale l’uomo aveva riferito di essersi recato con Gatani in contrada Agatirsi per poi rientrare, lasciando l’anziano da solo.

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Avvocati Giustizia

Le dichiarazioni rese potrebbero tuttavia non essere pienamente utilizzabili in sede processuale, poiché formulate senza l’assistenza di un difensore e in una fase in cui l’uomo non era ancora formalmente indagato. Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio volontario, A.S. si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio condotto dal procuratore Angelo Cavallo e dalla sostituta Roberta Ampolo.

Gli inquirenti attendono ulteriori sviluppi dal prossimo confronto, auspicando una ricostruzione dettagliata degli eventi avvenuti tra le 8 e le 8.30 del 28 gennaio. Le prime risultanze autoptiche avrebbero già fornito elementi ritenuti rilevanti, mentre si attendono gli esiti degli accertamenti balistici affidati al Ris di Messina.

Nel frattempo, i legali dell’indagato hanno annunciato la presentazione di un esposto per presunta violazione del segreto istruttorio. «Siamo perplessi e sbalorditi. Leggiamo molte e gravi inesattezze e ci riserviamo di intraprendere ogni iniziativa legale al riguardo», hanno dichiarato.


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