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Caso del paziente a Barcellona, i chiarimenti del direttore Cuccì

Giuseppe Cuccì - Paolo Calabrò

Il confronto si è sviluppato pubblicamente a partire da un intervento del direttore generale dell’Asp, Giuseppe Cuccì, che ha ringraziato il Rotary Club per l’organizzazione di un convegno dedicato a temi centrali quali l’organizzazione delle strutture territoriali, l’integrazione tra ospedale e territorio e le reti ospedaliere.

Nel suo intervento, Cuccì è tornato anche sul caso del paziente rimasto per otto giorni in astanteria al Pronto soccorso dopo un grave incidente stradale, episodio che ha determinato interrogazioni parlamentari e una segnalazione al Garante della privacy. Il direttore generale ha ricostruito il contesto normativo e organizzativo, richiamando il Dm 70/2015 che prevede il trasferimento dei politraumatizzati nei Dea di secondo livello, assenti nel territorio dell’Asp messinese, e ha difeso l’operato del personale sanitario, sottolineando come siano state comunque garantite sicurezza e continuità assistenziale nonostante la carenza di posti letto. Ha inoltre rivendicato la riapertura del presidio di emergenza-urgenza, definendola «una risposta concreta al diritto alla salute del territorio».

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Alla presa di posizione del direttore generale ha replicato Paolo Calabrò, già responsabile del Pronto soccorso ed ex dirigente sindacale, che ha riconosciuto la professionalità e l’impegno di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Al tempo stesso ha evidenziato criticità strutturali irrisolte, come la mancata attivazione di reparti previsti dalla rete ospedaliera, l’Ospedale di comunità non ancora operativo e le prolungate permanenze dei pazienti nei locali del Pronto soccorso.

Cuccì ha risposto annunciando che l’Ospedale di comunità sarà pienamente operativo entro gennaio, con personale già assegnato, ricordando che al momento del suo insediamento la struttura risultava sostanzialmente priva di servizi. Ha inoltre richiamato il percorso di riattivazione di attività essenziali, dall’oncologia alla riabilitazione, fino alla chirurgia.

Il confronto è proseguito su ulteriori aspetti organizzativi, fino all’invito del direttore generale a un incontro diretto nella sede dell’Asp di Messina per esaminare nel dettaglio le criticità e valutare possibili soluzioni.


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