Cronaca

Caso Cuzzocrea, si allarga il fronte degli indagati

Salvatore Cuzzocrea

L’inchiesta della Procura di Messina sui presunti rimborsi irregolari all’Università di Messina registra un nuovo sviluppo con l’iscrizione nel registro degli indagati di tre ulteriori soggetti. Il procedimento, avviato e che nel 2023 aveva condotto alle dimissioni dell’ex rettore Salvatore Cuzzocrea, riguarda l’ipotesi di rimborsi gonfiati o non dovuti nell’ambito di progetti di ricerca.

I nuovi indagati sono Leonarda Urzì, segretaria amministrativa fino al 2022, Antonino Zagami, in carica dal 2022 al 2023, e Sebastiano Campagna, direttore della facoltà di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ambientali tra il 2019 e il 2023. A loro carico vengono ipotizzati reati di concorso con Cuzzocrea in più fattispecie di peculato e falso.

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Nel corso delle indagini sono stati sequestrati beni per un valore complessivo pari a 2 milioni e mezzo di euro. Gli indagati sono convocati in Procura per essere interrogati dall’aggiunta Rosa Raffa e dalle pubbliche ministere Roberta La Speme e Liliana Todaro.

L’inchiesta trae origine dalle denunce presentate dal sindacalista della Gilda Paolo Todaro. Secondo l’impostazione accusatoria, Cuzzocrea, quale responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca affidati al dipartimento «ChiBioFaram», si sarebbe appropriato di somme rilevanti utilizzando, a fini di rimborso spese, “documentazione contabile artefatta, gonfiata o non inerente ai progetti di ricerca scientifica”. Le contestazioni sono ora al vaglio degli inquirenti nell’ambito degli interrogatori programmati.


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