Caso appalti e sospensione dirigenti, M5S: “Un innocuo buffetto”
Le decisioni assunte dalla giunta regionale in merito alla sospensione di tre dirigenti, a seguito degli sviluppi dell’indagine giudiziaria in corso, hanno suscitato reazioni da parte delle opposizioni all’Assemblea regionale siciliana. Il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, e il capogruppo pentastellato Antonio De Luca hanno espresso una valutazione critica riguardo all’operato del presidente della Regione, Renato Schifani.
Secondo i due esponenti del M5S, le misure adottate non risponderebbero alla gravità del contesto: “Il pugno di ferro che era lecito aspettarsi è stato un semplice buffetto o poco più”, hanno dichiarato, aggiungendo che non vi sarebbe stata una vera inversione di rotta rispetto alla gestione della vicenda. Di Paola e De Luca hanno inoltre sostenuto che si tratterebbe di un intervento di carattere formale, volto a contrastare l’immagine di una presidenza passiva.
I due parlamentari hanno inoltre richiamato l’attenzione sull’impatto che l’indagine sta producendo sull’immagine istituzionale regionale, auspicando una maggiore assunzione di responsabilità politica. Hanno anche annunciato una mobilitazione pubblica prevista per i prossimi giorni.
Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo del Partito Democratico all’Ars, Michele Catanzaro, che ha definito la sospensione dei dirigenti “un atto necessario”, sottolineando però che “nessun esponente di questo governo può pensare di evitare di assumersi la responsabilità politica”. Catanzaro ha affermato che “trasparenza e coerenza non possono essere solo slogan” e ha invitato il presidente Schifani a chiarire quale sia stato il ruolo della giunta nella gestione amministrativa oggetto di accertamenti.
👁 Articolo letto 632 volte.© 2025 Riproduzione Riservata.



















