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Carenza medici, Asp Messina stanzia 10 milioni per servizi sanitari esterni

Medico

L’Asp di Messina ha avviato una procedura aperta per l’affidamento di servizi di assistenza medica specialistica, con un investimento complessivo pari a 10 milioni di euro. L’iniziativa mira a fronteggiare le persistenti criticità legate alla carenza strutturale di personale sanitario, garantendo al contempo la continuità operativa degli ospedali del territorio.

Il ricorso a cooperative di servizi sanitari rappresenta la soluzione individuata per integrare l’attività del personale interno, in particolare nei reparti più esposti a difficoltà organizzative, tra cui Pronto soccorso, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Ortopedia e Traumatologia.

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Un modello già sperimentato riguarda il Pronto soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto, riattivato nell’estate del 2025 dopo una prolungata chiusura grazie all’affidamento alla cooperativa C.M.P. Global Medical Division di Granarolo. I professionisti coinvolti operano in regime libero-professionale presso il presidio ospedaliero “Cutroni Zodda”, assicurando anche supporto, attraverso la formula del quinto d’obbligo, ad altre strutture di emergenza situate a Lipari, Taormina e Sant’Agata Militello.

In prossimità della scadenza del contratto fissata al 31 luglio, la direzione strategica dell’Asp, guidata dal direttore generale Giuseppe Cuccì, ha deciso di confermare e ampliare tale modello organizzativo, estendendolo alle unità operative maggiormente in difficoltà.


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