Carcere di Gazzi, rivolta tra detenuti: sei agenti della Penitenziaria feriti
Alla casa circondariale di Gazzi, a Messina, sei appartenenti alla Polizia penitenziaria sono rimasti feriti durante un grave episodio di violenza avvenuto all’interno dell’istituto. L’accaduto ha riportato l’attenzione sulle condizioni operative del personale, chiamato a svolgere il proprio servizio in una struttura interessata da criticità strutturali e da una cronica carenza di organico.
Secondo quanto riferito dalla direttrice della casa circondariale, Angela Sciavicco, l’intervento degli agenti ha consentito di riportare rapidamente la situazione sotto controllo. “L’episodio di martedì ha dimostrato nei fatti come il nostro personale di Polizia penitenziaria sia altamente formato, attrezzato e pronto a reagire a situazioni di emergenza. Grazie al loro intervento tempestivo ed efficace, la criticità è stata superata prontamente e senza conseguenze irreparabili”, ha dichiarato.
Il Sindacato Nazionale Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sinappe), attraverso il segretario Giuseppe Spanò, ha definito l’accaduto una “rivolta”. Secondo la ricostruzione sindacale, quattro detenuti, rientrando dopo una telefonata, avrebbero accerchiato l’ispettore di turno nell’ufficio della sorveglianza generale. Durante le fasi concitate sarebbero stati utilizzati anche estintori, mentre il comandante di reparto avrebbe riportato lesioni dopo essere stato colpito con calci. L’intervento degli altri agenti ha permesso di contenere la situazione, al termine della quale sei poliziotti hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.
Spanò ha inoltre criticato l’amministrazione penitenziaria regionale, sostenendo che le ripetute segnalazioni sulle condizioni dell’istituto e sulle richieste di trasferimento dei detenuti più problematici non avrebbero prodotto interventi concreti.
La direttrice Sciavicco ha richiamato l’attenzione anche sulla presenza di detenuti che rifiutano i percorsi trattamentali e sulle condizioni dell’edificio, evidenziando come una struttura più moderna rappresenterebbe un supporto per prevenire episodi analoghi.
Sull’accaduto è intervenuta anche la senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino, che ha espresso solidarietà agli agenti feriti e a tutto il personale della Polizia penitenziaria. “Il Governo non può più limitarsi alle parole di rito: servono contromisure urgenti, dotazioni adeguate e un ripristino immediato delle condizioni di sicurezza e legalità all’interno di tutti gli istituti di pena”, ha dichiarato.
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