Capo d’Orlando, interrogazione sulla gestione del verde urbano
A Capo d’Orlando la gestione del verde pubblico torna al centro del dibattito politico dopo l’ennesimo intervento di capitozzatura effettuato in Piazza Trifilò. Il gruppo consiliare CambiAmo Capo contesta apertamente l’operato dell’Amministrazione guidata dal sindaco Franco Ingrillì, definendo la pratica non come un errore occasionale ma come una scelta amministrativa reiterata nel tempo.
Secondo i consiglieri di opposizione, gli interventi eseguiti avrebbero comportato la riduzione di alberi sani a tronchi privi di chioma, compromettendone stabilità, funzione e prospettiva di sopravvivenza. Una modalità di intervento che, a loro avviso, si pone in contrasto con le indicazioni della scienza agronomica e con la normativa vigente in materia di tutela ambientale.
«Già nel 2024 avevamo segnalato al sindaco Ingrillì che la capitozzatura è una pratica vietata e dannosa», dichiarano i consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio. «Allora non vi fu alcuna risposta. A distanza di due anni la situazione non è cambiata e la responsabilità non può più essere considerata tecnica, ma politica».
CambiAmo Capo richiama il decreto ministeriale del 10 marzo 2020 sui Criteri ambientali minimi e l’articolo 9 della Costituzione, che sancisce la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi. Il gruppo sottolinea inoltre le possibili conseguenze future di tali interventi, legate all’aumento del rischio di abbattimenti e ai costi di sostituzione degli alberi danneggiati.
Contestualmente, è stata presentata una nuova interrogazione consiliare, successiva a quella depositata il 28 febbraio 2024, con cui si chiede di chiarire le responsabilità autorizzative, l’esistenza di relazioni tecniche e l’assenza di un regolamento comunale del verde. Il gruppo annuncia infine il sostegno alla petizione promossa dalla dottoressa Sara Armeli.
👁 Articolo letto 680 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















