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Cambiamo Capo – Liotta: «Siamo oggi alla “resa dei conti”»

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Cambiamo Capo

Egregio Sig. Presidente del Consiglio, Sig. Sindaco, colleghi consiglieri, Preg. mi Revisori dei Conti, Dirigenti ed Esperto per il riequilibrio siamo oggi alla “resa dei conti”.

L’enciclopedia Treccani  spiega il significato di questa espressione si legge: “rendiconto di spese fatte per conto di altri”. Ed infatti, siamo chiamati in questo momento a rendere conto di come ciascuno di noi, in base alle competenze del ruolo ricoperto, risponderà del proprio operato. E’ scontato dire che ciascuno dovrà dare conto alla comunità del proprio agire politico, ma alcuni dovranno farlo anche riguardo alle scelte fatte in ambito economico-finanziario, cioè dovranno dare conto di come hanno speso i soldi pubblici e di come hanno riscosso le tasse, per esempio.

Nelle circostanze in cui si è costretti ad “arrendersi”, alla fine di una controversia o guerra vera e propria, più o meno sanguinosa, si è soliti fare un’analisi responsabile, passando in rassegna le cause che hanno impedito alle strategie di risultare vincenti. Mi vorrete scusare per questa mia premessa, forse poco istituzionale per l’esimio civico consesso, ma di “Riequilibrio di Conti” stiamo discutendo e guardare indietro, ci potrà consentire di tracciare fatti e scelte per comprendere alcune delle pagine più spiacevoli della storia di Capo d’Orlando. Ed in questi ultimi 4 anni un ruolo decisivo è stato svolto dai Collegi dei Revisori dei Conti che si sono succeduti.

Da una parte l’importantissima svolta data dal primo Collegio dei Revisori insediatosi a Capo d’Orlando, quando già era stata inoltrata all’Ente la fatidica deliberazione n.147 del 3 maggio 2018 della Corte dei Conti, riscontrata dal consiglio comunale solo il 24 febbraio 2022, e successivamente all’ennesimo richiamo della stessa Corte dei Conti con la deliberazione n.96/2022;
dall’altra parte la presa di coscienza della minoranza sul pericolo di un possibile default dato il perpetuarsi della chiusura da parte dell’amministrazione e dei precedenti responsabili dell’area economica-finanziaria a voler pianificare il Riequilibrio, quando ancora vi era un avanzo di gestione nei bilanci.

A questo punto vorrei ricordare, sempre con un’occhio critico al passato, che il Rendiconto 2019 è stato portato all’approvazione del Consiglio comunale dapprima con un avanzo positivo che poi, grazie ad uno dei tanti interventi dell’Operazione Verità si è trasformato prima in un disavanzo di 23 milioni, poi con l’intervento della Corte dei Conti in 44 milioni di euro, per raggiungere oggi i 46 milioni di euro.

I consiglieri comunali, paladini dell’Operazione Verità, saranno sempre grati al Collegio dei Revisori dei Conti, ieri presieduto dal dott. Crimi oggi dal dott. Spinella, per non aver mai sottovalutato le criticità esistenti nella compilazione dei documenti finanziari e per averci illuminato il cammino che altrimenti non saremmo stati in grado di percorrere.
Come non dare merito ai Revisori dei Conti, consulenti dei consiglieri comunali, di essere riusciti a guidare l’amministrazione verso l’unica soluzione che ormai rimane percorribile?
Non ce ne vogliano gli attuali Revisori, nel ringraziarli per il lavoro di controllo svolto sinora siamo obbligati ad estendere la nostra riconoscenza anche  ai loro colleghi predecessori, senza gli interventi di questi ultimi non sarebbe stato consentito oggi poter ricorrere ad un piano che, ci auguriamo, eviti il fallimento del comune.

A pag.7 del verbale n.55 del 22.11.2022, i Revisori scrivono: “Appare chiaro alla Corte e a questo Collegio dei Revisori che la perenne crisi di liquidità dell’ente è evidente segnale di incapacità nell’azione di riscossione, suscita forti dubbi sulla sostenibilità della spesa, e sul mantenimento degli equilibri di bilancio, e non permette all’ente quella necessaria attività di programmazione dell’azione amministrativa che sta alla base della buona gestione dell’ente locale”.

Mi sarà consentita un’ultima riflessione, rivolta soprattutto ai colleghi consiglieri neo eletti. Come ho scritto nella parte iniziale del mio intervento, non possiamo esimerci dal guardare indietro, al nostro passato, se non altro per collegarlo alla storia contemporanea che vede la vita dei singoli intrecciarsi alla storia della comunità. La mia esperienza politica nasce tra i banchi nei quali sedete oggi voi. Ho sempre votato positivamente i documenti finanziari perchè erano corredati da parere favorevole e senza alcuna osservazione che potesse indurmi a ritenere che le casse di Capo d’Orlando fossero in grave sofferenza.

Oggi, voi consiglieri di maggioranza, che avete ricevuto gli stessi documenti che abbiamo ricevuto noi di minoranza, siete consapevoli di quanto scrivono i Revisori. Forse vi domanderete perchè questo passo verso il Riequilibrio non sia stato avviato 2 anni fa quando il disavanzo era calcolato in 23 milioni di euro e non nei 46 milioni di euro circa come oggi. A questa domanda tante potrebbero essere le risposte. La mia considerazione, sicuramente riduttiva e semplice, è che è stato azzardato tirare la corda così a lungo senza avere alcuna certezza di salvezza, perchè con un debito così pesante da sopportare dall’intera comunità orlandina, la Corte dei Conti sarà investita da una grossa responsabilità decisionale, come per voi questa sera.

Il consigliere comunale
Liotta Teodolinda

Cambiamo Capo – Liotta: «Siamo oggi alla “resa dei conti”» ultima modifica: 2022-11-27T10:11:24+01:00 da CanaleSicilia