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Brolo – La Gaglio aveva ragione, il Sindaco non poteva trasferirla

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Irene Ricciardello - Adriana GaglioÈ una sentenza più pesante di quanto non dicano gli atti, quella con la quale il Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Patti, Dott. Fabio Licata, accogliendo il ricorso di Adriana Gaglio, dipendente di lungo corso del Comune di Brolo e storicamente nel novero dei più stretti collaboratori di fiducia delle amministrazioni targate Laccoto, ha annullato i due provvedimenti dell’attuale sindaco Irene Ricciardello, con i quali praticamente all’indomani delle elezioni del 2014 ne aveva deciso il distacco presso gli uffici del Giudice di Pace di Sant’Angelo di Brolo allontanandola, di fatto, dalle proprie mansioni presso il Comune.

Una decisione che a suo tempo aveva destato non poche perplessità, alimentando numerosi focolai di polemica e non soltanto per ragioni meramente politiche legate alla figura della Gaglio.

La scelta dell’amministrazione Ricciardello, infatti, agli addetti ai lavori era apparsa tanto più insostenibile alla luce del fatto che pur possedendo, la dipendente, il profilo professionale idoneo all’assunzione di un ruolo dirigenziale nell’ambito dell’ufficio Ragioneria, divenuto vacante, era stata comunque e contro la sua volontà, staccata presso un altro Ente mantenendone i costi a carico del dissestato Comune di Brolo per poi chiamare a capo dell’ufficio Ragioneria, un dirigente esterno.

Ora l’ennesima sentenza, che annulla definitivamente i provvedimenti e condanna il Comune di Brolo, nella persona del Sindaco, anche al pagamento delle spese legali, potrebbe aver messo la parola fine alla questione. O forse no?

La pronuncia del giudice Licata, infatti, a giudizio di molti conoscitori della materia politico amministrativa giunge tutt’altro che inaspettata. Furono tanti gli osservatori che all’epoca valutarono una forzatura tanto il trasferimento presso un altro Ente quanto la pervicacia nel mantenerlo a dispetto delle avvisaglie e particolarmente incauti gli “amari” proclami di vittoria del sindaco all’esito del reclamo avverso originaria sospensione del trasferimento. Si era in una fase meramente cautelare, ora il merito ha dato definitivamente torto alla Ricciardello, all’assessore al personale Lallaro ed alla loro amministrazione.

La sentenza del Giudice Licata condanna il comune di Brolo “a procedere ad una nuova valutazione per l’attribuzione delle posizioni organizzative, tenendo conto delle posizioni di tutti i dipendenti in possesso delle qualifiche per aspirare all’attribuzione delle stesse, tra cui l’odierna ricorrente”.

A questo sembrerebbe scontata l’ottemperanza alla sentenza e quindi la reimmissione in servizio della dipendente presso il Comune di Brolo con l’attribuzione di una posizione organizzativa all’ufficio Ragioneria o in una delle posizioni che nel frattempo si sono rese ulteriormente vacanti. Sarà così?

Nel frattempo, sempre a giudizio dei conoscitori della materia, sulla questione incombe lo spettro del danno erariale per una contesa evitabile ma che allo stato costa già al comune di Brolo molte migliaia di euro tra incarichi legali e spese di condanna in sentenza, fatte salve le eventuali pretese della Dipendente danneggiata.

Brolo – La Gaglio aveva ragione, il Sindaco non poteva trasferirla ultima modifica: 2018-12-11T15:49:42+01:00 da CanaleSicilia