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Brolo – Dopo l’assemblea pubblica all’ACIB le promesse e la prospettiva di futuri incontri del sindaco Salvo Messina

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Riceviamo e pubblichiamo

Incontro ACIB Salvo MessinaDopo il dibattito di martedì sera all’Acib, arrivano le promesse di incontri tra barristi e albergatori, la possibilità di rateizzare l’imposta, lo stop ad eventuali nuove tariffe sui rifiuti per i prossimi due anni.

Si può dire che, se quello volevo essere un ring, Salvo Messina ha vinto ai punti … almeno il primo round.

Se doveva essere una “trappola”, quasi un palco degli imputati per l’amministrazione comunale di Brolo, questo non è avvenuto.

Eppure potevano essere mille gli elementi per far inciampare – o mettere in difficoltà – l’amministrazione comunale brolese chiamata a “spiegare” l’aumento delle tariffe idriche.

Salvo Messina, ha giocato d’anticipo, ha portato numeri e tabelle, ascoltato e fatto parlare, dibattuto e schivati i colpi .. ed alla fine quell’elmetto protettivo che diceva – sorridendo, entrando nella sede dell’Acib – di voler indossare ad inizio dell’incontro non gli è servito affatto.

Non che sia finito a tarallucci e vino Рquesto ovviamente non ̬ accaduto Рma molti segnali di guerra dipinti sul volto di chi ha voluto il dibattito alla fine era sfocati.

Le premesse  della vigilia – inutile nasconderselo, ed anche le aspettative – erano comunque di tutt’altro avviso.

Incontro ACIB Carmelo IoppoloCarmelo Ioppolo, presidente dell’Acib, promotore dell’incontro, aveva chiaramente detto, presentando l’incontro che “come ACIB chiederemo di sospendere ed annullare tale aumento tariffari” e questo era l’obiettivo …

Poi forse di fronte ai numeri snocciolati, alle verifiche fatte in sala, ai riscontri e confronti, molta vervè si è persa, ed il discorso è anche scivolato tra mutui, bilanci ed altro, verso una “mediazione” che nessuno all’inizio avrebbe data per scontato …

Messina non si è fatto scrupolo di assumersi ogni responsabilità, escludendo la giunta ed in particolare l’assessore Magistro – delega al commercio – di quanto fatto “Aumentare le tasse, anche di un euro, ha detto il sindaco – è sempre impopolare, immaginiamoci di questi tempi, ma era ed è un sacrificio necessario”.

Poi, da buon stratega, ha, di fatto spiazzato tanti, portando il dibattito\discussione su piani a lui più consoni, parlando di numeri e di utenze, di confronti con altri servizi dei comuni viciniori, riducendo gli spazi di manovra di contestazioni su accuse generalizzate, rispondendo alle singole categorie, così i macroproblemi sono divenuti microproblemi, più facile da arginare, guardare, risolvere.

Ma comunque, ad oggi, sono solo promesse.E biosgnerà attendere il tempo che le parole diventino fatti.

Infatti nella prossima settimana – ha detto il sindaco – ci sarà la riunione con gli albergatori, due sole grandi realtà, un grande ruolo da pagare relativo alle eccedenze, ed ancora per loro il sindaco ha promesso che, a bocce ferme, nessuna eccedenza verrà conteggiata né emessi ruoli per queste.

“Non è possibile che un bar di Lacco paghi quanto una similare struttura di Brolo – ha detto Salvo Messina – vedremo anche queste problematiche,  facendo il punto su quelle 28 utenze che rientrano in queste categorie, che comprendono anche i ristoranti e le pizzerie”.

Ed ancora Messina ha segnato i numeri delle utenze che ricadranno dentro le eccedenze che oggi elevate dentro il canone fisso passano da 104,00 a 181,25 euro cercando di dimostrare che l’aumento è compensativo.

Incontro ACIB Carmelo Ioppolo - Salvo MessinaMa sopratutto il sindaco, nel finale dell’incontro, ha puntato sulla necessità di diventare utenti virtuosi, unico rimedio per non “sforare”.

Sono 3.528 le utenze oggi interessate ai nuovi canoni, di questi 551 esclusi perché intestati ad ultrasettantenni.

Messina ha fatto proiezioni…e guardato alle statistiche, anzi alle realtà dei numeri dei consumi, ed alla fine ha chiesto il “sacrificio” alle attività commerciali che pur consumano pochissimi metri cubi d’acqua di pagare .. ma dicendosi sempre possibilista a – in corso d’opera – modificare quanto ora deliberato.

Messina, parlando, ha cercato di chiudere i punti di discussione uno dopo l’altro. Una tattica vincente che ha evitato l’accavallarsi di altre problematiche.

E poi solo lui aveva in mano i numeri, inconfutabili, fino a prova del contrario.

La sala, piena, ha dato prova di maturità. Presenti molti consiglieri di maggioranza, la giunta quasi al completo, l’opposizione ben schierata, ma sopratutto c’erano presentianche cittadini ed i commercianti. Non numeri da “curva sud” ma buona rappresnetanza trasversale. Anche i novinebti ed i partiti polici erano presenti. Una sala comunque attenta che si faceva a tratti sentire, partecipe, rumoreggiante.

Per l’opposizione ha parlato Gaetano Scaffidi Lallaro, un attacco per certi versi scontato è già letto sui post dell’agorà virtuale,,  nel quale ha rivendicato il ruolo dei consiglieri, dell’opportunità di parlare degli aumenti in aula, anche se questo non è previsto dalla normativa, contestando la retroattività degli effetti della delibera, puntando l’indice sul depuratore e sui suoi costi, facendo anche le classiche “pulci” sulla gestione dell’acquedotto.

Ma è sembrato che l’intera opposizione non abbia voluto tirar fuori tutto, non ha affondato i colpi, anche quando si è sfiorato l’argomento dei mutui, e lo farà certamente durante in  consiglio comunale, dove ha chiesto l’aggiunzione del punto sulle tariffe all’odg del prossimo pubblico dibattito quello appunto che tratterà dei muti comunali.

Nino Ricciardello, parlando per gli albergatori, allineandosi alla richiesta di Irene Scarpaci, altra rappresentante della categoria, ha detto che il turismo può chiudere, almeno quello che passa attraverso le presenze negli alberghi, se saranno applicate alla categorie queste tariffe, e la risposta è stata appunto la definizione di un prossimo incontro e la non emissione, al momento di nessun ruolo.

Ma l’intervento di Ricciardello può considerarsi tra i più interessanti quando parla anche di revisione delle entrate e delle uscite e quando, alla fine afferma, quasi una Cassandra,  “ ma se arriva un commissario tutte queste promesse vanno a farsi strabenedire”. Certamente un’ipotesi che in politica ci sta tutta.

Fausto Ridolfo sindacalista nel suo intervento ribadisce il concetto della rateizzazione, allargando alla famiglia il contesto dell’applicazione,  idea già condivisa dal sindaco.

E l’altro sindacalista, Pippo Ridolfo, si sofferma sul dire che  l’aumento non è accettabile, contestando il sistema tariffario basato sulle eccedenze che  – secondo lui –  non ha riscontro in nessun centro della provincia.” Le tariffe debbono essere determinate sulle fasce di effettivo consumo. Chi più consuma più deve  pagare”.

Incontro ACIB Peppino MagistroAlla fine, Ioppolo ha concluso, ringraziando per la partecipazione l’amministrazione, ma prima aveva stoccato qualche frecce per la mancanza di dialogo, negli ultimi quindici mesi, poi portati ad un anno, tra questa e l’Acib. “Due soli incontri in questo periodo “– ha detto  il Presidente,  che ha contestato la mancanza del sindaco – “lui che usa bene la comunicazione” – negli ultimi mesi di non rispondere ai cittadini . Una linea sostenuta anche in precedenza sui post su facebook. Questo per Ioppolo “non serve a contribuire ad un sano, libero e democratico dibattito”.

 

Al dibattito da segnalare il contributo anche il movimento “cinque stelle”.

Aldona Dolegowska,  del movimento, in linea con il documento del gruppo  ha ribadito l’iniquità del provvedimento chiedendone la revova. Contestando il sistema della forfettizzazione dei ruoli. Paolino Ricciardo – sempre dei cinque stelle, sostiene infatti – “Anche per mantenere i costi bisogna incentivare il giusto consumo, minore. Perché minore consumo equivale a meno spese Enel, meno gestione, meno manutenzione di usura della condotta, meno depurazione; di conseguenza più denaro nelle tasche dei cittadini. Per raggiungere tale traguardo bisogna inevitabilmente abbandonare il sistema forfettari e passare al sistema a consumo”.

Sulla retroattività della dilbera, argomento contestato da tanti, l’assessore Enzo Di Luca ha voluto precisare “la delibera non è assolutamente retroattiva, riguarda il 2013 e siccome ancora il bilancio 2013 non è stato approvato, dal punto di vista strettamente tecnico è ineccepibile”.

Pieno plauso all’Acib che ha organizzato l’incontro, e a tutti coloro che civilmente e con grande senso di responsabilità e democrazia hanno partecipato e contribuito.

Di certo l’affaire dell’acqua – comunque – non finisce qui… era solo il primo round.

Fonte dati scomunicando.it

Brolo – Dopo l’assemblea pubblica all’ACIB le promesse e la prospettiva di futuri incontri del sindaco Salvo Messina ultima modifica: 2013-11-01T13:46:13+01:00 da CanaleSicilia