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Boom di turisti per i siti archeologici siciliani

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Questa del 2020 sarà senza dubbio un’estate particolare. Un’ottima sorpresa arriva dal mondo museale siciliano, che segna sin da subito un boom di visitatori inaspettato. All’inizio di giugno, l’apertura dei musei e delle aree archeologiche siciliane ha visto migliaia di prenotazioni in pochissimi giorni. Nell’ultimo fine settimana di maggio, infatti, oltre 7.000 visitatori si sono riversati nei musei siciliani. La prima settimana di giugno invece ha portato a raggiungere a quasi 30.000 prenotazioni online. Uno degli incentivi che ha contribuito maggiormente a questo rilancio è stato senza dubbio il fatto di aver reso gratuite le visite ai musei siciliani fino al 7 giugno 2020. L’iniziativa #Laculturariparte ha avuto quindi un’ottima riuscita, come hanno riscontrato anche Alberto Samonà, il neoassessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana e Nello Musumeci il presidente della Regione Sicilia. Secondo Musumeci, infatti, questo grande afflusso di visitatori “ci rende consapevoli di essere sulla buona strada nel percorso di valorizzazione, riqualificazione e complessiva promozione del territorio”.

Sicilia
Fonte: Pixabay – Autore: Pixaline

Si respira una gran voglia di normalità, di socialità e di ritrovo. In questo la cultura può giocare un ruolo trainante. Il sito archeologico che ha riscosso maggiore successo è stato il Parco di Selinunte, registrando esattamente 1.171 visite nella prima settimana di giugno, superando addirittura in numero di presenze la Valle dei Templi di Agrigento.  Un buon traguardo, nella consapevolezza delle difficoltà che tutti stanno attraversando in questo periodo. Non è infatti questo il tempo di trionfalismi, ma di rimboccarsi le maniche e di fare quanto possibile, affinché le ricchezze dell’immenso patrimonio storico-culturale siciliano vengano valorizzate al meglio.

Il mondo museale è in continua evoluzione, l’offerta museale si amplia sempre di più, offrendo esperienze di visita sempre più personalizzate e immersive. Il visitatore del museo oggi non vuole solo imparare, ma vivere un’esperienza unica nel suo genere, tornare a casa con un ricordo vivido e particolare. Si scelgono approcci sempre più interattivi e personalizzati, in particolare, si ricorre sempre più allo sviluppo di nuovi dispositivi tecnologi, che permettono un nuovo approccio alla fruizione dei beni artistici da parte di visitatori di ogni età e provenienza. Il mondo globalizzato pone sempre maggiori sfide, l’antico incontra il modernissimo, passando per la rete, per l’esperienza della realtà virtuale e aumentata (un ulteriore passo in avanti verso la riqualifica, la valorizzazione e la promozione del territorio voluta dal Presidente della Regione). Tante quest’anno saranno le occasioni per discutere di valorizzazione dei beni culturali e per lo sviluppo del turismo esperienziale. Dal 9 all’11 ottobre di quest’anno sono previste le Giornate nazionali di Archeologia Ritrovata, ospitate dal Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa, Pantelleria e dalla “chora selinuntina”, dagli scavi archeologici di Monte Adranone e Menfi. Parteciperanno dei volontari provenienti da Gruppi archeologici di tutta Italia.

Gli scavi archeologici continuano infatti a portare alla luce sempre qualcosa di nuovo. Tuttavia, oggi non basta solo esporre quanto trovato. Si vive un modo nuovo di raccontare la storia. Si vuole far rivivere la vita dei secoli che furono e si indaga il quotidiano. Ogni oggetto diventa rivelatore, si tratti di armi, statue, gioielli, monete, ma anche di pettini, fibule, vasi per gli unguenti, dadi in avorio, da sempre uno dei passatempi più amati e diffusi in società. Dagli antichissimi anfiteatri greci, passando per i castelli dell’età arabo-normanna, tutto racconta un passato che non smette di accendere interesse vivo.

Tra i parchi archeologici che hanno registrato un significativo afflusso possiamo annoverare anche l’Area archeologica di Segesta, Siracusa, il teatro antico di Taormina, l’Area archeologica e museo di Naxos, il Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari, il teatro romano di Catania, il Chiostro di Santa Maria La nuova di Monreale, molte delle aree di grande interesse artistico di Palermo come la Galleria regionale di Palazzo Abatellis, il Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, il Museo archeologico Antonino Salinas, il Castello della Zisa e il castello della Cuba. La Sicilia vanta senza dubbio un patrimonio archeologico unico al mondo e valorizzarlo diventa oggi più che mai una priorità.

Valle dei Templi
Fonte: Pixabay – Autore: Enzo Abramo
Boom di turisti per i siti archeologici siciliani ultima modifica: 2020-06-29T15:19:21+02:00 da CanaleSicilia