Politica

Basile: «La Regione pesa sull’aumento della Tari a Messina»

Federico Basile

Il sindaco di Messina, Federico Basile, attribuisce alla mancata conferma di un contributo regionale una parte dell’aumento previsto dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, con conseguenze dirette sulla Tari. Secondo il primo cittadino, il percorso sviluppato dal Comune dal 2018 nel settore ambientale rischia di subire un rallentamento a causa di decisioni che, sostiene, non dipendono dall’amministrazione comunale.

«Messina ha costruito negli ultimi anni un sistema efficiente nella gestione dei rifiuti, fondato sulla raccolta differenziata, sul recupero dell’evasione tributaria e su una gestione attenta del servizio. Non possiamo consentire che i sacrifici compiuti dai cittadini vengano compromessi», afferma Basile, riferendosi alla scelta della Regione Siciliana di non rifinanziare il contributo da 2,5 milioni di euro destinato a compensare i maggiori costi di conferimento in discarica.

CanaleSicilia

Il sindaco ha annunciato l’intenzione di avviare un confronto con la Regione, precisando che l’emergenza legata alla tragedia di Pistunina ha temporaneamente relegato in secondo piano la questione tariffaria.

L’incremento del Piano economico-finanziario del servizio rifiuti supera i 6 milioni di euro. Di questi, 2,5 milioni sono collegati al venir meno del contributo regionale, mentre circa 3,5 milioni derivano dagli adeguamenti contrattuali, dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dagli effetti dell’inflazione. Per il 2026 è previsto un incremento medio della Tari di circa il 9% per utenze domestiche e non domestiche.

Basile evidenzia inoltre che, dal 2018, la Tari a Messina è stata ridotta di oltre il 15% e che il tasso di riscossione ha raggiunto il 71%, grazie al contrasto dell’evasione. L’amministrazione comunale ha stanziato 550 mila euro per agevolazioni destinate alle famiglie con maggiori difficoltà economiche e agli anziani con invalidità totale, prevedendo riduzioni comprese tra il 33% e il 100% della tariffa in base all’Isee. Per le attività economiche è stato inoltre predisposto un piano che consentirà una riduzione di circa il 15% della Tari per le utenze non domestiche.

«Continueremo a cercare tutte le risorse disponibili per contenere l’impatto dell’aumento e sostenere famiglie e imprese, rivendicando al tempo stesso il lavoro svolto dal Comune nella gestione del servizio», conclude il sindaco.


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