Politica

Barbagallo attacca Meloni e Schifani: “Duri a Roma, silenzio in Sicilia”

Anthony Barbagallo

Il segretario regionale del Partito democratico in Sicilia, Anthony Barbagallo, interviene sul tema della gestione politica e delle responsabilità istituzionali, ponendo un confronto tra quanto avvenuto a livello nazionale e la situazione nell’Isola. In una dichiarazione, Barbagallo richiama le recenti decisioni assunte dal governo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e, successivamente, quelle della ministra del Turismo Daniela Santanchè, avvenute su richiesta della presidente del Consiglio.

Secondo il dirigente dem, tali provvedimenti rappresenterebbero una linea di rigore adottata a Roma, anche se definita tardiva. “Tardivamente duri e puri a Roma ma in Sicilia tutto tace”, afferma Barbagallo, evidenziando una differenza di approccio tra il livello nazionale e quello regionale.

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Il segretario del Pd Sicilia richiama quindi la situazione politica nell’Isola, amministrata dal presidente della Regione Renato Schifani e da una coalizione di centrodestra, osservando come non si registrino analoghe prese di posizione. “La stessa fermezza però non si registra in Sicilia”, prosegue, facendo riferimento a quella che definisce una “questione morale enorme”.

Nel passaggio conclusivo, Barbagallo sottolinea come, a suo avviso, la vicenda coinvolga anche Fratelli d’Italia, ritenendo che il partito non possa considerarsi estraneo al contesto descritto. “Imbarazza tutti tranne loro”, conclude.


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