Baraccopoli di Messina, numeri in crescita per il risanamento
Nel corso dell’ultimo anno le attività di risanamento delle baraccopoli di Messina hanno registrato un’accelerazione significativa, con un incremento degli interventi sul patrimonio abitativo, l’apertura di nuovi cantieri e la restituzione alla collettività di aree riqualificate. L’azione è portata avanti dalla Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, con l’obiettivo di consolidare percorsi strutturali di rigenerazione urbana.
«Il risanamento è un moltiplicatore di valore – ha dichiarato Schifani – e ogni singola attività, dall’assegnazione di una casa alla riqualificazione di un’area degradata, rappresenta un fattore di crescita e sviluppo. Al centro ci sono le persone, i loro bisogni e il diritto ad avere un’abitazione decorosa».
Sul fronte abitativo, da febbraio a oggi sono stati acquisiti 113 immobili, cui si aggiungeranno 21 appartamenti in fase di rogito e ulteriori 17 per i quali è in corso la raccolta della documentazione. I dati segnano un aumento rispetto agli anni precedenti e hanno consentito al sub commissario Santi Trovato di procedere con l’assegnazione degli alloggi a numerose famiglie, con particolare attenzione ai nuclei più fragili. Parallelamente proseguono gli interventi di manutenzione sugli immobili non immediatamente disponibili e sugli otto appartamenti assegnati grazie al protocollo con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia.
Avanzano anche le demolizioni nelle aree interessate dallo sbaraccamento, tra cui il rione Taormina e via Quinto Ennio, oltre ai cantieri di Fondo Basile e Fondo Saccà. Contestualmente procedono i progetti di rigenerazione urbana, come il completamento dell’area di via Macello Vecchio e l’approvazione del progetto esecutivo dell’Anfiteatro di Camaro San Paolo, destinato a completare il Parco urbano. Ulteriori interventi sono previsti per il Parco Magnolia e il Parco della Salita Tremonti.
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