Avvio dei saldi tra cautela dei consumatori e bilanci familiari ridotti
L’avvio dei saldi invernali 2026 si colloca in un quadro economico che, secondo il Codacons, appare distante dalle previsioni favorevoli diffuse dal comparto commerciale. L’associazione dei consumatori segnala come l’ottimismo sulle vendite rischi di non trovare riscontro nei comportamenti di spesa delle famiglie, alle prese con una ridotta disponibilità economica.
Il periodo delle festività, tra Natale, Capodanno ed Epifania, ha inciso in modo rilevante sui bilanci domestici, esaurendo in molti casi le risorse destinate ai consumi. Di conseguenza, l’ingresso nei negozi durante i saldi avverrà con un atteggiamento prudente, orientato a scelte mirate o al rinvio degli acquisti.
Secondo il Codacons, i consumatori saranno disposti a comprare solo in presenza di ribassi effettivi e facilmente verificabili, evitando spese impulsive. In questo contesto, promozioni limitate o poco chiare difficilmente potranno generare un aumento apprezzabile delle vendite, nonostante l’avvio ufficiale degli sconti.
A incidere in maniera significativa è il peso dei costi fissi, che continua a crescere e a comprimere la spesa discrezionale. Bollette, carburanti, mutui e affitti rappresentano voci sempre più onerose, riducendo la capacità di spesa residua e frenando la domanda anche in periodi tradizionalmente favorevoli ai consumi.
“Le famiglie non rinunciano ai saldi per principio, ma vi arrivano con risorse fortemente ridotte”, afferma Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale dell’associazione. “In assenza di sconti realmente significativi e di un recupero del potere d’acquisto, le aspettative positive sulle vendite rischiano di restare solo teoriche”.
👁 Articolo letto 640 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.



















